CASERTA. FEDERATI : RIMPASTO DI GIUNTA O GOLPE ? PARLANO PIETRO RIELLO, STEFANO MARIANO E PASQUALE DELLI PAOLI

di GIOVANNA PAOLINO

CASERTA.      “Il 31 gennaio e’ il termine ultimo per il rimpasto di giunta”.

Questo il memorandum  inviato a Carlo Marino, Sindaco di Caserta, da   Vincenzo Girfatti, Portavoce Provinciale di ” Terra Libera” gruppo che appartiene alla Federazione , costituita alcuni mesi fa, insieme con i Socialisti ed i Verdi.

“Siamo il primo gruppo della maggioranza e siamo fedeli al sindaco Carlo Marino – ha affermato Vincenzo Girfatti – allo stesso tempo, chiediamo che quanto detto durante gli incontri interpartitici venga rispettato e diventi realtà”.

Insomma, un vero e proprio dictat degli Alleati al Sindaco Temporeggiatore che ora dovra’  inventare una nuova alchimia per fermare l’avanzata del  gruppo consiliare composto  dai Consiglieri Comunali Gianluca Iannucci, Dora Esposito, Emiliano Casale, Mario Russo, Liliana Trovato e Antonio De Lucia, di cui almeno tre – Iannucci , Esposito e Casale – sono figli di noti esponenti politici che , sembra, dirigono il gruppo consiliare da perfetti generali.

Un vero e proprio dictat arrivato quasi contestualmente alla notizia del rinvio a giudizio per turbativa d’asta del Consigliere Regionale Luigi Bosco, leader della coalizione .

Come dire : nonostante tutto, l’amministrazione comunale Marino dipende dal gruppo consiliare dei Figli Eccellenti o Figli d’Arte che aspirano a collocare in giunta un proprio esponente. In pool position Emiliano Casale che  per inseguire questo progetto  avrebbe  persino lasciato il Consigliere Regionale Gianpiero Zinzi  Forza Italia.

In realta’, se andiamo ad analizzare la situazione, i fatti dimostrano che il Sindaco Carlo Marino  deve gestire quello che , secondo termini meno diplomatici, e’ un vero e proprio ribaltone, o se vogliamo golpe politico.

Ma procediamo con ordine.

I sei Consiglieri Comunali della Federazione Socialisti, Verdi e Terra Libera , infatti, sono stati eletti alle scorse amministrative in liste elettorali differenti, tutte di supporto a Carlo Marino.

Emiliano Casale e Dora Esposito sono stati eletti con Centro Democratico.

Liliana Trovato e Mario Russo con Terra Libera. Gianluca Iannucci con Caserta Viva Psi e Antonio De Lucia nella lista Verdi Pro Caserta.

Ad un certo punto, vuoi per rafforzare la propria posizione consiliare, vuoi per ottenere altri incarichi, questi consiglieri hanno dato vita ad una federazione  consiliare  con la quale ora  chiedono il reimpasto di giunta e, dunque, un assessorato.

La situazione pone molte domande  che lasciano ancora piu’ perplesso il  gia’ frastornato cittadino casertano.

E cioe’ : se un Consigliere viene eletto con un gruppo consiliare , puo’ , in seguito, cambiare gruppo ed avanzare pretese di poltrona?

Il problema investe anche il  gruppo Obiettivo Comune di Mimmo Guida ( eletto con Energie Casertane )  e del quale fanno parte anche Roberto Peluso ( anche lui profugo da Energie Casertane ),  Gianni Megna ( eletto con Terra Libera),  Donato Tenga ( eletto con Democratici per Caserta).

Questi dati confermano , innanzi tutto, il comune denominatore di questa amministrazione comunale e, cioe’, la mancanza di qualsiasi ideologia politica che funga da elemento distintivo tra i vari gruppi consiliari, aggregati, a quanto pare, da pretese di poltrone.

” Non credo che questo sia un comportamento politicamente corretto – ha affermato Donato Riello  Assessore alle Attivita’ Produttive del Comune di Caserta -. I candidati dovrebbero   rimanere fedeli al gruppo consiliare nel quale sono stati eletti . Diversamente il Sindaco rischia di sottoporre continuamente la giunta a  rimpasti che danneggiano l’amministrazione “.

Pietro Riello e’ espressione in giunta di Caserta Popolare , che ha ottenuto due Consiglieri Comunali, Pasquale Antonucci e Lorenzo Gentile, quest’ultimo , in un secondo momento, dichiaratosi indipendente.

A dire la sua sulla vicenda anche Pasquale Delli Paoli, gia’ Sindaco di San Nicola La Strada.

” Pacta sunt servanda – afferma il Sindaco Delli Paoli – . E’ inaccettabile condizionare l’attivita’ amministrativa con giochi di potere “.

A scendere in campo sulla vicenda anche Stefano Mariano Consigliere Comunale di opposizione – Fratelli d’Italia- il quale punta il dito contro Gianluca Iannucci . ” E’ Iannucci – afferma Stefano Mariano – il deus ex machina di questa operazione diabolica.  E’ come se stesse creando  un nuovo partito all’interno del Consiglio Comunale : aggreghera’ altri consiglieri fino a determinare le sorti di questa amministrazione. Credo che questo gruppo sia molto pericoloso per la sopravvivenza  stessa della  consiliatura”.

Sul punto il Sindaco Carlo Marino non si e’ ancora espresso.

Del resto siamo ancora al 15 gennaio e l’arte di temporeggiare non e’ di tutti.