CASERTA. Presentato il Calendario dell’Arma dei Carabinieri presso il Comando provinciale di Via Laviano

CASERTA – Giovedì 29 novembre 2019, presso la Sala Convegno del Comando Provinciale di Caserta dell’Arma dei Carabinieri è stato presentato il Calendario Storico e l’Agenda 2019. Le Tavole dell’opera sono state illustrate dal Tenente Colonnello Domenico Massimiliano Pellino, Capo Ufficio Comando del Provinciale Carabinieri di Caserta. Il Calendario è diventato per il Paese un oggetto di culto, come dimostra una tiratura che da anni sfiora il milione e mezzo di copie.

Un prodotto editoriale apprezzato, ambito e presente nelle abitazioni e nei luoghi di lavoro. Nato nel 1928, dopo l’interruzione post-bellica dal 1945 al 1949 il Calendario tornò a vivere nel 1950 e da allora tanti temi sono stati trattati, vicini all’Arma ma anche ai cittadini. L’edizione 2019, le cui tavole sono state ideate e realizzate dall’architetto e designer Silvia di Paolo, è stata pensata per la ricorrenza dei 40 anni dell’inserimento del primo sito italiano nel Patrimonio mondiale dell’Umanità e, parallelamente, dei 50 anni dalla nascita dei Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale. Nel 1972 una convenzione dell’Unesco prevede la “tutela del patrimonio culturale e naturale”, inteso come bene dell’Umanità intera.

L’atto dispone la creazione di un elenco di siti da tutelare, la “World Heritage list”. Nel 1979 vi sono inserite “le incisioni rupestri della Valcamonica”. Oggi l’Italia conta ben 54 siti protetti, primo paese al mondo. Le pagine del Calendario presentano una carrellata dei siti italiani tutelati dall’Unesco e sono stati inseriti tutti con immagini o menzioni tali da fornire una visione complessiva della varietà di scenari della nostra penisola. In parallelo è riportato in breve il percorso evolutivo dei Carabinieri negli ultimi decenni, a partire dal Comando Tutela Patrimonio Culturale, avviato nel 1969, che di recente ha fornito i primi “caschi blu della cultura” all’Unesco. Accompagnano le immagini dei luoghi simbolo della Nazione le altre articolazioni dell’Arma, attraverso la rappresentazione di uniformi e principalmente di volti. L’Agenda Storica 2019 è incentrata sul tema “I Carabinieri nella letteratura”, con uno specifico inserto curato dal Prof. Pietro Sisto. Viene proposta una carrellata di romanzi dedicati ai Carabinieri nel corso dei due secoli della loro storia. Tra le opere dell’Ottocento si trovano il carme “La rassegna di Novara” di Costantino Nigra, con il verso “usi obbedir tacendo e tacendo morir”, Le avventure di Pinocchio di Carlo Collodi e il libro Cuore di Edmondo De Amicis.

Fra i classici del Novecento si ricordano “I Racconti del Maresciallo” di Mario Soldati e Il giorno della civetta di Leonardo Sciascia. Si arriva infine ai nostri giorni, con i romanzi di Andrea Camilleri e Gianrico Carofiglio, di Carlo Lucarelli e Giancarlo De Cataldo, dell’ospite Piero Colaprico e di altri ancora. “L’ impatto visivo è immediato” – ha spiegato il colonnello Domenico Massimiliano Pellino – “Il Calendario storico quest’anno è dedicato all’Italia ed alle sue bellezze artistiche e naturali. Siamo il primo paese per beni architettonici, artistici e naturali patrimonio dell’umanità. A Caserta, inoltre, abbiamo uno dei più importanti: la Reggia di Caserta. Ma oltre a quelli nelle città ci sono anche quelli più piccoli, nei borghi più nascosti. E così è strutturata anche l’arma dei carabinieri che ha i suoi comandi stazione, vera peculiarità operativa, diffusi su tutto il territorio.

E proprio grazie a questa presenza che l’arma riesce a portare il proprio aiuto in tutti i contesti operativi”. Ma il Calendario celebra anche tutti i suoi diversi reparti, tra cui quello a Tutela del Patrimonio, nato nel 1969, “modello anche per altri paesi del mondo”, ha spiegato Pellino. Infine tra pagine del calendario, al mese di aprile, compare la Reggia di Caserta, “un motivo di vanto e di orgoglio per i casertani ed il territorio”, ha concluso il Colonnello.