Rapina alle poste corso Giannone. Ritrovati dalla polizia una fune e alcuni attrezzi utilizzati dai rapinatori

Ammonta a poco più di 4.500 euro il malloppo che i due rapinatori, a volto coperto, sono riusciti a portar via dall’ufficio postale di Corso Giannone in Caserta. I due sono entrati nella succursale di Poste Italiane Caserta 5 intorno alle 13.45, giusto pochi minuti dopo l’orario di chiusura al pubblico, che per quell’ufficio è alle 13.35.

I malviventi sono riusciti a penetrare nell’ufficio attraverso un foro praticato in un locale che si trova sul retro, secondo modalità affini a quelle del colpo del 2 dicembre scorso, quando un vero team di malviventi, probabilmente addestrato militarmente, nel giorno di pagamento delle pensioni riuscì a portar via quasi 167.000 euro.

Fortunatamente, ieri i malviventi sono entrati in azione quando la maggior parte dei contanti erano già stati messi nella cassaforte a tempo, riuscendo così a portare via solo il contante rimasto nelle casse degli sportelli. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti i due sono scappati dallo stesso buco da cui erano penetrati all’interno dell’ufficio postale.

Intanto, questa mattina e su richiesta della Questura di Caserta, l’amministrazione comunale ha ordinato la chiusura del tratto di strada che va da Via G.M. Bosco a corso Giannone altezza chiesa di Sant’Antonio, dalle ore 9 fino a cessata esigenza, onde consentire le indagini agli inquirenti. Gli investigatori hanno seguito lo stesso percorso che avrebbero utilizzato i rapinatori, il tutto per capire se c’è qualche connessione con la banda che mise a segno il colpo del 2 dicembre 2019. Difatti, è notizia di pochi minuti fa, il ritrovamento nei sotterranei di una fune e di alcuni attrezzi utilizzati dai malviventi che sono già al vaglio della Polizia Scientifica.