di GIOVANNA PAOLINO
Caserta. In questo periodo, il Real Sito di San Leucio e’ al centro dell’attenzione mediatica sia per un piu’ intenso flusso turistico , che lo vede meta irrinunciabile di quanti arrivano a Caserta per visitare la Reggia vanvitelliana, sia per il progetto di riqualificazione turistico- culturale ed economico denominato ” Terronia” presentato dall’imprenditore Bartolomeo Marco Letizia con il sostegno del Sindaco Carlo Marino.
Sta di fatto che le condizioni attuali del Real Sito di San Leucio sono quelle di un degrado che urla l’urgenza di un intervento immediato.
Nei giorni scorsi abbiamo ascoltato solo inutili polemiche relative alla gestione e alla conservazione di questo stupendo sito Unesco : nessuno ha , invece, denunciato lo stato dei fatti che , se non si corre ai ripari, espone il Belvedere di San Leucio ad un irreversibile destino di distruzione.
Erbacce, vetri rotti, scritte su muri cadenti : questo e’ il Belvedere di San Leucio di cui noi oggi parliamo e di cui , come cittadini, pretendiamo il rispetto da inutili e strumentali polemiche.
Questo e’ il Belvedere di San Leucio di cui nessuno parla e che reclama , nel silenzio della decadenza, l’intervento delle istituzioni.
Un degrado architettonico e culturale che si protrae dalle amministrazioni precedenti e che non trova una soluzione dignitosa.
Ogni eventuale opera di riqualificazione di questo sito non potra’ non prescindere dal recupero delle strutture architettoniche e dal ripristino dei suoi fasti.
Servono consistenti mezzi finanziari da parte delle Istituzioni e da parte della Regione per intervenire in tal senso : e, in questo contesto, ben venga la proposta di Letizia che sostenuto da Carlo Marino ha deciso di dare una scossone all’immobilismo della storia leuciana.
Ben venga la buona volonta’ di tutti per restituire al borgo di San Leucio la magia dell’UTOPIA FERDINANDEA.
Ben venga il rispetto dei Casertani per la lor storia.