Castel Volturno: Il Castello, i crolli, indagati politici ed imprenditori

All'attenzione della Magistratura l'attuazione del progetto di riqualificazione

Castel Volturno – Questa volta a finite nel mirino degli inquirenti è il cedimento del Castello situato sull’ultima ansa disegnata dal fiume Volturno prima di sfociare Nel Mar Tirreno. Una vicenda di abbandono e di incuria risalente a ben 16 anni orsono,

Ad indagare la Procura della Repubblica che, a seguito di mirata attività di indagine ha aperto un fascicolo d’inchiesta ha dato mandato ai Carabinieri di Mondragone e di Castel Volturno di eseguire il sequestro del bene.

Tutto rischia di trasformarsi in un vero e proprio ciclone. Le indagini, infatti, hanno portato alla luce che nel 2003 era stato raggiunto un accordo di programma tra la Regione, la Provincia, i Comuni di Castel Volturno e Villa Literno, il Consorzio Rinascita e il Fontana Blu spa.

Tale accordo prevedeva tra gli interventi cosiddetti “compensativi” a carico dei privati, il restauro, la riqualificazione e il riutilizzo del Castello di Castel Volturno.

Il progetto di recupero veniva approvato con una spesa preventivata di € 2.250.000,00 che prevedeva allo stesso tempo, a carico dei privati aderenti, il progetto di riqualificazione del Borgo fortificato di San Castrese di Castel Volturno, per una spesa preventivata di € 7.500.000,00, collocati nel più ampio ed ambizioso progetto di risanamento eco-ambientale e di rilancio socio economico per la località Pinetamare di Castel Volturno ed aree attigue.

Secondo la Procura si solo registrati gravi ed ingiustificati ritardi nell’attuazione del piano di recupero. Al momento si sta procedendo a chiarire se ci siano responsabilità penali a carico di quelle istituzioni che dovevano garantire e porre in essere gli interventi manutentivi.