COMINCERANNO A BREVE GLI INTERROGATORI DELL’INCHIESTA SUL PRESIDIO OSPEDALIERO DI CASERTA

DI GIANCLAUDIO DE ZOTTIS
Caserta – Si terranno tra domani e venerdì gli interrogatori di garanzia delle sette persone arrestate nell’ ambito dell’inchiesta della Procura di Santa Maria Capua Vetere sull’ospedale di Caserta. Comincerà domattina l’ ex direttore sanitario dell’ ospedale, Carmine Iovine, l’unico tra gli indagati ad essere finito in carcere per reati che vanno dalla corruzione alla turbativa d’asta, dal falso in atto pubblico all’intestazione fittizia di beni. Ai domiciliari sono invece finiti gli imprenditori che si sono aggiudicati gli appalti pagando Iovine o facendogli regali.

Carmine Iovine, cugino dell’ ex boss dei Casalesi, oggi pentito, Antonio Iovine, e fratello di Riccardo e Michele,
entrambi arrestati per aver favorito la latitanza del killer Giuseppe Setola, è ritenuto dalla Procura e dalla Dia, che ha effettuato le indagini, il gestore del sistema di appalti truccati che avrebbe permesso a poche aziende di accaparrarsi affidamenti per decine di milioni relativi a servizi fondamentali per l’ ospedale di Caserta.

In tutto gli indagati sono 24. Per altri si procede in stato di libertà in quanto il gip ha respinto la richiesta di arresto. Si tratta di dipendenti dell’ospedale, di imprenditori e di consulenti. Rispondono, a vario titolo e in concorso, di corruzione, falso in atto pubblico continuato, abuso d’ufficio.

Questi i nomi dei sette finiti in manette:
Antonio Alterio, 48enne titolare della SAF Srl;
Nicola Buonafede, 72enne titolare della American Laundry;
Domenico Ferraiuolo, 42 anni;
Carmine Iovine, 65enne medico e manager all’ospedale di Caserta nonché cugino dell’ex boss del clan dei casalesi, poi pentito, Antonio Iovine;
Marco Napolitano, 37enne titolare della Manutencoop Facility Management;
Pasquale Picazio, 71enne già dipendente dell’ospedale di Caserta;
Michele Tarabuso, 56enne titolare della Des Srl.