CASAGIOVE, NOVEMBRE 2015 – Esporre un fiocco rosso per dire “STOP” alla violenza sulle donne. È l’iniziativa, promossa dal Comune di Casagiove su proposta, e con la collaborazione, della Commissione Pari Opportunità, che avrà luogo nel corso di tutta la settimana: fino al prossimo 29 novembre, infatti, sarà possibile manifestare in questo modo la propria vicinanza alle vittime.
Un evento dal forte valore simbolico e di sicuro impatto emotivo, volto a sensibilizzare l’opinione pubblica sul triste fenomeno che, nel nostro paese, è in costante ascesa.
I dati Istat parlano chiaro: in Italia sono 6 milioni e 788 mila le donne che hanno subìto nel corso della propria vita una qualche forma di violenza fisica o sessuale; il 31,5% ha un età compresa tra i 16 e i 70 anni. Quasi 700 mila le donne che hanno subìto stupri e 746 mila le vittime di tentati stupri. Tre milioni 466 mila donne sono state oggetto di stalking nel corso della vita. Di queste, 1 milione 524 mila per mano dell’ex partner, 2 milioni 229 mila da persone diverse dall’ex partner.
“I diritti delle donne sono una responsabilità di tutto il genere umano” – esordisce il sindaco della cittadina casertana, Elpidio Russo –“Lottare contro ogni forma di violenza nei confronti delle donne è un obbligo dell’umanità. Il rafforzamento del potere di azione delle donne significa il progresso di tutta l’umanità”. Gli fa da eco l’assessore alle Pari Opportunità, Marianna Falace, che è stata tra i portavoce dell’iniziativa: “E’ un problema che ci riguarda come comunità: riguarda i bambini, gli uomini, le famiglie, e le istituzioni. Questo è il messaggio che deve passare: al di là dello sdegno, ciò che dobbiamo combattere è la cultura degli stereotipi. La violenza si sostanzia nell’immagine della donna”. “Bisogna dare un messaggio forte contro la violenza, che non è solo quella che appare sui giornali ma anche tutto il ‘sommerso’ della vita quotidiana” – conclude Silvia Cospito, presidente della Commissione Pari Opportunità – “In Italia il numero di vittime coinvolte è altissimo, perciò è importante cercare di affrontare il grave fenomeno in un’ ottica di prevenzione, lavorando anche sugli uomini violenti. Inoltre, occorre iniziare già nelle scuole primarie ad formare i nostri figli, inserendo ore di educazione ai sentimenti e rispetto della identità di genere”. Per commemorare le donne ammazzate da uomini violenti, in tutto il Mondo è stata istituita una giornata apposita. Il 25 novembre, questa la data, saranno tante le manifestazioni di cordoglio.