A cura di Giovanna Paolino
CONSORZIO DI BONIFICA DEL VOLTURNO E LEGGE REGIONALE 4/2003: DOMANI DOPPIA AUDIZIONE DELLA III COMMISSIONE SPECIALE ‘TERRA DEI FUOCHI’.
Domani, lunedì 29 febbraio, la III Commissione speciale ‘Terra dei Fuochi, bonifiche ed ecomafie’ presieduta dal consigliere regionale Gianpiero Zinzi, si riunirà presso la Sala riunioni del Consiglio regionale della Campania (Centro direzionale isola F8, 6° piano).
Alle ore 10.30 discuterà degli adempimenti previsti dall’art. 3 co.3 della legge regionale 4/2003, inerente i compiti del Consorzio di Bonifica.
Alle ore 12 l’audizione sarà incentrata sulla situazione in cui versa il Consorzio generale di Bonifica del Bacino Inferiore del Volturno. L’ audizione delle ore 12.00 e ‘ incentrata sulla irrigazione nella Terra dei Fuochi.
In attesa che gli uffici regionali preposti indichino la data per la costituzione di un tavolo tecnico, il Consorzio deve fare i conti con la imminente stagione irrigua che deve essere avviata entro il 01 aprile prossimo venturo. Nei giorni scorsi l’Ente ha fatto sapere che la situazione finanziaria non consentirà l’avvio delle attività propedeutiche e il personale, gravemente esasperato dalla situazione economica, non potrà dare la consueta disponibilità a porre in essere l’attività di manutenzione preventiva alla rete di distribuzione e agli impianti di sollevamento. L’intervento di Gianpiero Zinzi e della Commissione Terra dei Fuochi, dunque, e’ stato sollecitato anche dallo stesso COnsorzio che ha affermato come “In un generale stato di siccità che sta colpendo l’intero territorio italiano tutto il mondo agricolo della pianura del Basso Volturno tace in maniera assordante. In altre In altre Regioni il mondo politico e le associazioni agricole, si sono mobilitati nell’interesse generale di una economia agricola che spinge, nonostante tutto, l’intero paese. Nell’ultimo quinquennio oltre 18 milioni di metri cubi di acqua all’anno sono stati consegnati alle 9.000 aziende agricole esistenti nel territorio servito. Diverse decine di milioni di euro sono stati gli investimenti eseguiti dallo Stato per la costruzione delle infrastrutture irrigue per incrementare la competitività delle aziende agricole del Basso Volturno. Oltre 20 milioni di euro investiti nell’ultimo triennio per la costruzione di reti di distribuzione irrigue nella “Terra dei Fuochi”. Il Consorzio auspica in un immediato intervento del mondo politico e delle associazioni agricole provinciali e regionali in difesa dell’intero comparto agricolo-zootecnico provinciale che per oltre un ventennio ha utilizzato il prezioso servizio irriguo del Consorzio”.
Al grave problema ambientale che coinvolge il Consorzio Generale di Bonifica del Bacino Inferiore del Volturno si unisce il disagio dei dipendenti che da ben 11 mesi non ricevono gli stipendi. Negativo, intanto, e’ stato l’esito della procedura di raffreddamento. A protestare dirigenti, impiegati e maestranze una cui delegazione recentemente e’ stata poi ricevuta dal Vice Prefetto Immacolata Delle Curti, che ha ribadito la posizione del Palazzo di Governo nella intera vicenda : la Prefettura si e’ dichiarata disponibile ad organizzare un tavolo per sollecitare i Comuni al pagamento degli stipendi nei confronti dei dipendenti del Consorzio. I Comuni devo pagare al Consorzio gli oneri di collettamento.
La situazione dei dipendenti del Consorzio Generale di Bonifica del Bacino Inferiore del Volturno e’ molto critica. L’ ente, per istituzione, deve garantire sicurezza idrogeologica ad un Comprensorio del quale fanno parte aree di ben 4 Province campane: la provincia di Caserta, che rappresenta la parte piu’ vasta del comprensorio, parte della provincia di Benevento, parte della provincia di Napoli e parte della provincia di Avellino. Fino al 2003 era la Regione Campania che destinava al Consorzio un finanziamento per gli oneri di collettamento , che , invece, oggi spetta ai Comuni. Con l’entrata in vigore della legge regionale n.4/ 2003 gli oneri di collettamento sono stati attribuiti ai Comuni ,circa 78, sulla base di una convenzione che gli stessi Comuni avrebbero dovuto sottoscrivere con l’ Ente di Bonifica. Si tratta di circa 6milioni di euro che la Regione Campania deve corrispondere. A tutt’oggi, pero’ , i Comuni si sono resi latitanti . L’ente e’ attualmente amministrato da un organo composto dai proprietari terrieri del comprensorio individuati sulla base di elezioni che si sono svolte 4 anni fa. ” CHiediamo il nostro stipendio – dicono i dipendenti del Consorzio – e chiediamo che lo Stato, attraverso la Prefettura, attraverso la Regione e attraverso i Comuni si assuma le sue responsabilita’ verso di noi come lavoratori e come cittadini”.