CORONAVIRUS – “La Città al centro” denuncia evanescenza sindaco Pacifico e consiglieri comunali e regionali che vanno in giro a consegnare merce senza autorizzazione

Perché non denuncia coloro i quali si inventano un ruolo di “distributori di pacchi” che nessuno ha dato loro e che rischiano, con la loro improvvisazione, di essere portatori di contagio? Perché non denuncia il consigliere regionale che fa la stessa cosa senza essere autorizzato? Perché non denuncia i vari personaggi che si sostituiscono alla protezione civile, sulla quale ci sarebbe da discutere ma che ringraziamo e ai quali facciamo un plauso per l'intenso lavoro che stanno facendo, insieme ai volontari della CRI?

MONDRAGONE- Abbiamo ricevuto e pubblichiamo integralmente il comunicato stampa del Movimento civico “La Città al centro”. Il movimento civico La Città al centro è un’iniziativa politica che parte da Mondragone, cuore del nostro litorale domizio e che ama il nostro territorio. È un’area moderata che intende consegnare un sogno ai nostri giovani.

Il tutto nasce da un’idea che vuole rivalutare la nostra terra e valorizzare il nostro mare. La Città al centro è uno spazio civico che dà ancora una speranza ai meno giovani e che accetta la sfida territoriale. La Città al centro siamo tutti noi cittadini che, in maniera diretta ed appassionata, sentiamo il dovere di impegnarci. Nell’ultima competizione politica amministrativa locale, La Città al centro ha appoggiato la candidatura di Giovanni Schiappa.

Di seguito, il testo del comunicato: “Mondragone, il 6° comune più popoloso della provincia di Caserta, che dovrebbe essere centro di riferimento per i comuni che lo circondano, situato in una fertile pianura, vicino a una splendida costa e ai piedi di una collina che lo difende dai venti provenienti dall’interno, un posto bellissimo, amministrato da un Sindaco fantasma. In una fase storica che dal dopoguerra non si è mai verificata, e che speriamo non si verifichi mai più, la nostra Città è senza comando e senza controllo amministrativo.

In tutti i comuni del circondario i sindaci sono tutti in prima fila. Comunicano ai propri concittadini attraverso dirette Facebook, comunicati stampa, post sui social, le notizie che riguardano la propria Città: presentano le iniziative a sostegno delle fasce più svantaggiate della popolazione; si danno da fare per il recupero dei materiali per la sicurezza dei cittadini; coordinano gli interventi della protezione civile; informano la cittadinanza sulla salute e sui numeri dei contagiati. Molti di questi sindaci non sono medici. Il nostro Sindaco, anche se è evanescente e si meriterebbe la lettera minuscola ma rispettiamo il ruolo istituzionale dello stesso, nonostante sia un medico, non si vede e non si sente.

Dice, attraverso un comunicato stampa uscito a distanza di 20 giorni dall’inizio dei primi DPCM e dopo che sono iniziate le lamentele dei cittadini che si sentono abbandonati, che lui, il Sindaco, “…intende continuare con lo stile sobrio…”. Prosegue asserendo che la “ …comunità…ha dimostrato di volersi impegnare seriamente, che fa il massimo per rispettare le regole che ci sono richieste…” e noi chiediamo al Sindaco Pacifico o chi per esso: queste regole valgono per tutti?

Se la risposta è affermativa, come crediamo che sia, perché non denuncia, in qualità di Primo Cittadino e massima autorità di pubblica sicurezza, i consiglieri comunali che vanno in giro a farsi vedere e a consegnare merce senza autorizzazione? Vuole i nomi? Li conosce benissimo. Perché non denuncia il consigliere regionale che fa la stessa cosa senza essere autorizzato? Perché non denuncia i vari personaggi che si sostituiscono alla protezione civile, sulla quale ci sarebbe da discutere ma che ringraziamo e ai quali facciamo un plauso per l’intenso lavoro che stanno facendo, insieme ai volontari della CRI?

Perché non denuncia coloro i quali si inventano un ruolo di “distributori di pacchi” che nessuno ha dato loro e che rischiano, con la loro improvvisazione, di essere portatori di contagio? Ci risponda, se è in grado di farlo, oppure lo chieda ai suoi burattinai e lo ripeta a noi come ormai, purtroppo, ci ha abituato da subito.

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