di Raffaele Raimondo
GRAZZANISE – Consultando oggi il sito web ufficiale del Comune, ancòra non
risulta che, dopo le dimissioni dell’assessore Angela Simone, la Giunta è stata
integrata con l’incarico che il sindaco Vito Gravante ha conferito a Giusi Petrella e
sul medesimo sito è ancora indicata Maria Rita Nuzzolo come segretaria comunale
che, alla luce della delibera consiliare del 19 marzo scorso, non lo è più. Volanti
accenni a conferma di quanto da anni andiamo dicendo circa i ritardi di
aggiornamento del canale informativo che sostituisce attualmente il dismesso “albo
pretorio” cartaceo e soprattutto circa i “vuoti” perenni del sito che riguardano
perfino la finestra “Amministrazione trasparente” della quale si forniscono i
riferimenti di légge e …nient’altro.
Vecchia storia su cui l’Amministrazione Gravante, sebbene più volte sollecitata a
provvedere in merito, continua, con bella faccia di bronzo, a fare orecchi da
mercante.
Una cosina del genere v’è anche in relazione alle deleghe assessoriali conferite al
vicesindaco Marcello Vaio. Egli, infatti, appare ancòra titolare della responsabilità
“ambiente” che invece oggi, se l’andirivieni al riguardo è davvero terminato,
sarebbe in capo al sindaco dal quale, tuttavia, abbiamo appreso anticipazioni di
notizie concernenti buoni e prossimi interventi all’orizzonte su varie questioni
aperte per il miglioramento di strutture pubbliche e servizi di competenza dell’Ente.
Restano intanto ben strette nelle mani di Vaio le deleghe a “viabilità, pubblica
illuminazione, urbanistica, edilizia scolastica e sportiva”: “storici” campi-colabrodo
su cui il “sindaco degli anni Novanta”, oggi vice, afferma di impegnarsi, pur tra
mille difficoltà.
Frattanto cresce lo sdegno dei residenti e specialmente degli abitanti nelle
periferie. Nelle ultime settimane il grido più forte è giunto a noi dalle Vie Motta
(eufemismo di Via della Morte forse inventato da qualche ex tecnico comunale per
sedare possibili spaventi di informati passanti) e Impiso (italianizzazione di
“impiccato” che, chissà per quale ancestrale ragione, faceva e fa il paio con la
predetta Via Motta). Cosa si è segnalato da quelle parti a nord-ovest del centro
urbano?
Pericolose buche sul manto stradale. Fossi laterali scoperti e lordati da rifiuti che vi
giacciono da mesi e mesi. Discarichette da tempo neglette. Ed altro ancora,
compresa qualche pompa sommersa calata in un tombino e collegata con un filo
elettrico che la collega all’altro lato della strada ad un interruttore. Gli abitanti della
zona reclamano concrete azioni di sistemazione e risanamento che tardano e
tardano. Invitato a dare logiche spiegazioni sulle cause e soprattutto a concretizzare
interventi, l’assessor Vaio non si nega ed assicura che presto saranno spesi 7.000