Il mese di maggio segna una tappa fondamentale nel percorso di crescita del Liceo “Don Gnocchi”. Sotto la guida della Dirigente Scolastica Annamaria Lettieri, l’istituto maddalonese ha vissuto una stagione di rinnovamento che coniuga il potenziamento delle infrastrutture didattiche col valore civile della formazione dei futuri cittadini.
L’11 maggio ha rappresentato una data importante con l’inaugurazione ufficiale dei nuovi laboratori e delle aule supplementari. Al taglio del nastro, insieme alla Dirigente Lettieri, erano presenti il Sindaco di Maddaloni e i rappresentanti della Provincia, ente che ha curato l’iter dei lavori di adeguamento architettonico.
L’intervento non è stato solo un restyling, ma una vera e propria evoluzione strutturale: la sopraelevazione del primo piano ha permesso di ricavare un’area interamente dedicata alla ricerca e alla creatività. Un’operazione resa possibile grazie all’utilizzo strategico dei fondi NextGenerationEU nell’ambito del PNRR – Italia Domani, proiettando il “Don Gnocchi” in una dimensione pienamente europea.
L’ampliamento si è reso necessario per rispondere a tre esigenze cruciali:
crescita demografica: le aule didattiche passano da 34 a 38, accogliendo una popolazione scolastica in costante aumento;
supporto alle attività didattiche creative: sono stati realizzati cinque nuovi laboratori specialistici. Ogni indirizzo (Linguistico, Scienze Umane, Economico-Sociale, Artistico, Made in Italy) avrà ora spazi dedicati dove la teoria si trasforma in competenza pratica;
fornire una cornice degna per ospitare il fitto calendario di eventi che l’istituto promuove.
Proprio i nuovi spazi faranno da cornice, sabato 23 maggio alle ore 10.00, a un evento di profondo spessore civile: il convegno dal titolo “23 maggio 1992: dalla tragedia all’impegno. Dove finisce la paura e inizia la legalità”.
Nel ricordo della Strage di Capaci, il Liceo sceglie di non limitarsi alla commemorazione del lutto. L’obiettivo è trasformare la memoria del sacrificio di Giovanni Falcone, della moglie Francesca Morvillo e degli uomini della scorta in una prospettiva positiva: “Innanzitutto – ci dice la preside Lettieri – per combattere quel “senso di fatalità” e di rassegnazione che rappresenta, paradossalmente, il più grande trionfo della subcultura mafiosa. Diceva Giovanni Falcone: la mafia è un fenomeno umano e come tutti i fenomeni umani ha un principio, una sua evoluzione e avrà quindi anche una fine. Di questo gli educatori del don Gnocchi sono pienamente convinti e a questa consapevolezza vogliono educare le coscienze dei giovani che frequentano il nostro istituto”
L’incontro, che si inserisce nelle giornate nazionali della legalità, vedrà la partecipazione attiva della platea scolastica. L’organizzazione e la moderazione sono affidate alla professoressa Angela De Lucia, mentre l’introduzione sarà curata dal professor Alessandro De Matteis. Il momento centrale sarà la Lectio Magistralis del Dott. Alessandro De Donato, Presidente del Collegio Notarile di Santa Maria Capua Vetere. Non sarà una lezione unilaterale: il cuore del dibattito sarà il confronto diretto, con gli studenti protagonisti che porranno domande al relatore, trasformando l’aula convegni in un laboratorio di cittadinanza attiva.