Il noto microbiologo Nicola Santagata terrà un convegno sulle “criticità delle fonti idriche”

Iniziativa rivolta in particolare ai giovani “….perché il futuro del nostro ambiente è nelle mani delle giovani menti, che con nuovi progetti e nuove idee dovranno sbaragliare le forme di inquinamento che causano i gravi rischi per la salute dell’uomo”.

Venerdì 3 maggio 2019, con inizio alle ore 18.00, presso il Salone Borbonico di San Nicola la Strada, si terrà un convegno che avrà per tema le “criticità delle fonti idriche”. Dal libro-denuncia “Acqua malata, come politicanti e camorristi hanno avvelenato i cittadini e distrutto la Terra Felix “si parlerà delle nostre acque destinate ad uso alimentare ed agricolo e la necessità di richiamare le istituzioni ad intervenire con assoluta urgenza. Un lavoro, quello di Nicola Santagata, di cui è nota la profonda conoscenza in materia, di eccezionale importanza sullo stato di malattia delle nostre acque riguardanti, in special modo, il territorio casertano, supportato da documentazioni ed esperienze.

Ad introdurre e moderare l’incontro sarà il giornalista Lucio Bernardo. Immancabili saranno, come sempre, i saluti del sindaco Vito Marotta, al quale seguirà l’intervento dell’avvocato penalista Angelo Rossi. A concludere sarà l’autore del libro Nicola Santagata, noto microbiologo, tra i maggiori esperti di materie ambientali, già dirigente dell’Arpac di Caserta, che nel maggio dello scorso anno fu tra i relatori al convegno sui rischi ambientali e sanitari relativi al biodigestore a Ponteselice, tenutosi proprio nel Salone Borbonico di San Nicola la Strada.

“Vorrei che a questo convegno” – ci ha detto Santagata – “ci sia la partecipazione dei giovani, perché il futuro del nostro ambiente è nelle mani delle giovani menti, che con nuovi progetti e nuove idee dovranno sbaragliare le forme di inquinamento che causano i gravi rischi per la salute dell’uomo”. “Qui oggi ci si preoccupa solo dei rifiuti, ma il vero problema della provincia di Caserta è l’acqua. E con questo mio scritto spero di scuotere le coscienze”.

Il medico Nicola Santagata non ha mezze misure e quando si tratta di denunciare fatti “concreti” lo fa senza paura. “Parlando di quello che ho visto coi miei occhi e su elementi che sono stati al centro delle mie ricerche”. “Questo libro” – afferma l’autore casertano – “riporta fatti veri, attestati dal mio lavoro e dalle mie ricerche; l’ho scritto per dare un senso alle piccole battaglie intraprese durante gli anni di attività, che ancor oggi conduco personalmente, in nome di una giustizia assopita, che prima o poi deve svegliarsi”.

Nella prefazione al volume, il missionario comboniano Alex Zanotelli si augura che dal libro di questo “discepolo del grande vescovo emerito di Caserta, monsignor Raffaele Nogaro, che tanto si è dato da fare in questo campo”, possa nascere un “movimento popolare” nella “Terra dei fuochi” che rivendichi e ottenga il rispetto di uno dei diritti fondamentali dell’essere umano.