In mattinata gli uomini della Capitaneria di Torre del Greco, alla guida del comandante Fabrizio Di Maggio, hanno fornito aiuto in mare per la sicurezza delle operazioni di ammarraggio dei canadair impegnati nelle operazioni di spegnimento dei focolai sul Vesuvio mentre, nel pomeriggio nel corso di un pattugliamento nel tratto di litorale antistante il Porto hanno prestato soccorso, richiamati da un bagnante, a 5 persone che, uscite in mare su un materassino, erano state trasportate a largo dalla corrente e dalle forti raffiche di vento che si sono manifestate oggi.
In particolare i bagnanti del lido «Bagno nuovo» sono andati nel panico con una situazione è diventata insostenibile, il fumo nero invadeva la spiaggia e le fiamme parevano avvicinarsi; qualcuno ha avuto persino difficoltà a respirare. Così, dopo aver provato a contattare i vigili del fuoco, hanno chiamato la sala operativa della Capitaneria di Porto che prontamente ha inviato i suoi uomini a bordo del gommone. Arrivati alla riva i militari hanno visto persone disperate che si rifugiavano in acqua, temendo la mancanza di vie di fuga, e la visibilità era ridottissima.
Gli uomini della Capitaneria, sotto il coordinamento della sala operativa, hanno recuperato 19 persone, 11 fatte salire a bordo dei mezzi di servizio e 8 tratte in salvo da due natanti privati inviati in supporto dal Porto di Torre del Greco. Tra le persone tratte in salvo c’erano 6 minori e due non vedenti: tutti sono stati riportati al Porto, è stato allertato il 118 per comprendere le condizioni di salute dei bagnanti che, fortunatamente non hanno riportato gravi problemi ma un persistente stato d’ansia e di panico.
«Abbiamo vissuto l’inferno – ha detto un bagnante – i vigili non ci rispondevano e le fiamme sembravano avvicinarsi sempre di più. Vedevamo il mare come l’unica salvezza, ma abbiamo temuto il peggio».