La compagnia teatrale FSSL debutta al Festival “TEATRAMM” al Teatro Marconi

La compagnia teatrale di San Marco Evangelista parteciperà al Festival “TEATRAMM” che si terrà a settembre a Roma al Teatro Marconi.

SAN MARCO EVANGELISTA – Le vacanze estive non sono ancora terminate, eppure gli attori, le attrici, il regista e tutto lo staff della Compagnia teatrale di San Marco Evangelista: “Fratello Sole, Sorella Luna”, sono già al lavoro per preparare al meglio lo spettacolo che porteranno in scena a settembre al Roma, presso il Teatro Marconi, nell’ambito del Festival dal titolo: “TEATRAMM”. Non è la prima e non sarà neppure l’ultima che la Compagnia teatrale partecipa con un proprio testo a Festival teatrali nazionali. Oggi è la volta di “WORK IN PROGRESS” di Crescenzo Autieri, con la Regia di Domenico Palmiero e Domenico Carrozza. Il testo teatrale debuttò già il 24 novembre 2018 e l’ultima volta è stata domenica, 28 luglio 2019, alle ore 20.30, presso l’Arena Comunale “Ferdinando II” di San Nicola la Strada, nell’ambito della rassegna teatrale sannicolese “R…..estate a San Nicola 2019”.

In scena ci saranno gli attori: Domenico PALMIERO, Domenico CAROZZA, Mena DE FILIPPO, Vincenzo SERMENTO, Carmine COMPAGNONE, Mario DE NARDO, Mario DI FRAIA, Consiglia CIANCI, Lorenzo SPARACO, Giovanni DEL PRETE, Davide STEFANELLI, Mattia SERINO, Ferdinando CIOFFI, mentre le musiche originali sono di Domenico ANGELINO, il direttore di scena è Nunzio TEDESCO, audio e luci sono di Nadia QUINTAVALLE, parrucchiera Pamela D’AIELLO, truccatrice Maria PALMIERO, suggeritrice Dalila D’AIELLO. “Work in progress” è l’ennesimo grido di speranza al mondo affinché resti più umano. Il fesso (ossia il buono, o meglio ancora il Bene) non deve arrendersi al dritto (il cattivo, il Male), non deve sognare di superarlo nella depravazione morale, perché potrebbe riuscirci, annientando la sua unicità.

L’uomo davvero coraggioso è quello che tra mille sacrifici sceglie di essere felice, senza fottere il prossimo. Non è, né può essere la vittima sacrificale di un sistema, un modo di vivere arrivista, spregiudicato, senza morale, senza punti di riferimenti, senza senso. Il protagonista di questa storia vuole dimostrare al suo ANTAGONISTA, il DRITTO, che non ci vuole nulla per diventargli simile, rinnegando se stessi, il difficile è l’esatto opposto, quando la cupidigia di potere ed il soldo facile ostacolano qualsiasi scelta positiva.

Tra bene e male, responsabilità e strafottenza. Su questi binomi si gioca tutta la storia. Senza nessun compromesso, chi sceglie, sceglie per sempre e se ne assume tutto il peso. Peso umano, familiare, sociale, ma soprattutto morale… sì, morale… Che non è una parolaccia come sembra sia divenuta dinanzi al contemporaneo relativismo conoscitivo, quasi sempre diretto a una frantumata e frantumante fragilità. Essa è ciò che regge una struttura in bilico, sempre lì lì per cadere sia essa famiglia o anche società. Morale, certo… O meglio nucleo etico- morale che si esplica nel fare ciò che si deve e non per ottenere, ma perché si deve.

Il dovere per il dovere, contro il dovere per il piacere. E chissà forse qualcuno, attraverso questa storia, comprenderà la lungimirante forza dell’essere fessi! Siamo convinti che anche questa volta la compagnia teatrale otterrà un ottimo successo, ma per questioni scaramantiche non facciamo gli auguri, riservandoci di farli in seguito.