” Non ho ancora deciso se mi candiderò alle amministrative del “2016, ma, se questo dovesse accadere, lo farò al fianco di Raffaele Fitto. Non sono piu’ tesserato di Fi da circa 5 anni. Silvio Berlusconi ha trasformato il partito in un seguito di cortigiani senza alcuna considerazione per le energie concrete del partito. Una prova di cio’ è lo schiaffo inferto ai vertici provinciali del partito con la nomina di Paolo Russo, di Nola, a commissario provinciale di Fi. Una vera umiliazione per Giovanna Petrenga, Gianpiero e Domenico Zinzi, Carmine Antropoli e per tutti coloro che si sono sempre sforzati nell’interesse di Fi”. Queste le dure parole di Nello Spirito, gia’ Assessore al Bilancio del Comune di Caserta che annuncia il suo sodalizio con l’europarlamentare Raffaele Fitto anch’egli vittima dell’ingratitudine del Cavaliere nonostante i 300mila voti di preferenze. Nei giorni scorsi , Nello Spirito, insieme con Raffaele Fitto, ha dato vita ad un nuovo Movimento Politico denominato ” Conservatori e Riformisti”. ” Si tratta- spiega Nello Spirito- di un movimento ispirato ai vecchi valori di Fi , ovvero piu’ libertà d’impresa e minore rigidità fiscale”. E aggiunge con la consueta schiettezza: ” In Fi non c’è democrazia. L’unica regola è sottostare ai desideri di Francesca Pascale o della Senatrice Rossi”. Secondo Nello Spirito il limite della politica di Silvio Berlusconi sarebbe nel considerare il partito fondato sulla sua persona. ” Berlusconi- dice- è convinto che le persone si candidino e vincano nel partito solo grazie alla sua persona senza tenere conto di quanti , come me o Pio Del Gaudio e Giuseppe Greco, hanno portato voti al partito attraverso un lavoro capillare sul territorio che ha raccolto consensi trasformando Caserta nella provincia piu’azzurra d’Italia”. L’analisi di Nello Spirito, dunque, mette in luce la frattura evidente all’interno di Fi. ” E’ un atto molto grave- dice- la nomina di Paolo Russo a commissario provinciale di Fi. Questo dimostra che Zinzi ha poco potere”. Tra le righe Nello SPirito sembra volere anticipare nuovi scenari: ” Chi puo’ escludere- dice-che Zinzi rimanga in Fi ? In questa situazione potrebbe fare anche altre scelte. Per il momento non si sa chi si siederà al tavolo di Fi per decidere il candidato sindaco di Fi per il Comune di Caserta”. La scissione in Fi , in ogni caso, riflette la scissione che il centro-destra casertano sta affrontando. ” Alle prossime amministrative – commenta Nello Spirito- vincerà lo schieramento che andrà unito con un programma valido. Se il centro-destra riuscirà a superare tutti i conflitti è probabile che riesca ad esprimere un sindaco vincente”. Non è ancora chiaro se le liste del centro-destra si presenteranno unite oppure con liste autonome. “Se non si dovesse trovare un accordo- dice-il Movimento Conservatori e Riformisti potrebbe correre da solo”. Alla domanda se , in questo caso, egli potrebbe candidarsi a SIndaco di Caserta, Nello Spirito risponde: ” Qualora se ne dovesse ravvisare la necessità potrei anche sacrificarmi in tal senso. Del resto ho una comprovata esperienza della macchina amministrativa comunale”.