Il Comitato Rionale Acquaviva , di cui è Presidente Antonio Rea, ed inserito nel Movimento CasertaInComune con Riprendiamoci Caserta, Caserta Kest’è , Caserta Kest’è Giovani, Codacons Caserta, Progetto Caserta Città da Vivere e Terra del Sole, proprio non ci sta e affida all’Avvocato Luigi Pace l’incarico di adire nei confronti del Commissario Prefettizio Maria Grazia Nicolò al fine di definire la situazione di Gabriele Mariano Di Gaetano, figlio di Maurizio, non ammesso alla mensa scolastica dell’Ic Ruggiero di via Montale perchè il padre non è in possesso di un reddito che consenta il pagamento della mensa. Nei giorni scorsi l’Avvocato Luigi Page ha indirizzato una memoria al Commissario Prefettizio e al Dirigente del COmune Ufficio Pubblica Istruzione , Paolo Gugliotta, chiedendo un incontro tra le parti per definire la situazione nell’interesse specifico del minore. Lo scorso 2 novembre, il Comune di Caserta , a firma del responsabile Ufficio Pubblica Istruzione, Paolo Gugliotta, ha richiesto a Maurizio Di Gaetano la somma complessiva di € 306,00, a titolo di mancato pagamento ticket mensa scolastica per il di lui figlio minore Di Gaetano Gabriele Mariano.
” Il mio cliente- dice Luigi Pace- manifesta la piena ed assoluta volontà di sanare la propria posizione debitoria con il Comune di Caserta, causata, come detto, dal mancato pagamento dei tickets della mensa scolastica per il di lui figlio minore, ma, tuttavia, allo stato attuale si trova nella condizione di essere impossibilitato a tale adempimento, e tale impossibilità è imputabile, in via del tutto esclusiva, al Comune di Caserta per il seguente motivo”. Maurizio Di Gaetano risulta essere dipendente del Consorzio Unico di Bacino NA/CE, ente che risulta essere creditore, da anni, nei confronti del Comune di Caserta di una somma pari, all’incirca, di € 800.000,00: ” A causa proprio della mancata corresponsione da parte dell’amministrazione casertana in favore del consorzio di cui il Di Gaetano risulta essere dipendente – continua Luigi Pace- il sopra detto consorzio ha sospeso l’erogazione degli stipendi ai propri dipendenti, motivo per il quale il mio cliente, allo stato attuale, è ancora in attesa di ricevere, per l’attività lavorativa prestata e non retribuita, numero 27 mensilità, per un importo complessivo pari a circa 45mila euro”. Va detto, altresì, che nella medesima situazione si trovano all’incirca altri 30 nuclei familiari. ” Vogliamo ricordare- conclude Luigi Pace- che il Comune di Caserta ha sospeso l’erogazione del servizio mensa in favore di minori – e non vanno e devono essere sottovalutati i presumibili e possibili effetti psichici negativi sui minori anzidetti riconducibili a tale scelta – poiché i loro genitori non sono nelle condizioni di potere pagare i relativi tickets proprio a causa di un comportamento non conforme a diritto del Comune di Caserta, che non ottempera le proprie obbligazioni pecuniarie nei confronti di soggetti terzi, che, a loro volta, non sono nelle condizioni di corrispondere normalmente gli stipendi”.