Quale scenario politico, dunque, si comincia a delineare per le prossime elezioni amministrative a Caserta? A parte le candidature a Sindaco di Francesco Apperti per Speranza per Caserta e di Enrico Tresca dell’ala Rifare l’Italia per il Pd , quello che si profila all’orizzonte è uno scenario incerto come ha affermato Gianfausto Iarrobino. Un primo dato, tuttavia, emerge in modo chiaro: le prossime elezioni non saranno quelle degli schieramenti definiti ma dovrebbero essere caratterizzate da una ” sinergica fusione tra candidati di centro -destra e candidati di centro-sinistra “. Sono in molti a ritenere che questo sia il blocco contro il quale si dovrebbero scontrare tutte le forze in competizione: una sorta di falange macedone avente come capisaldi Angelo Di Costanzo, Giovanna Petrenga, Riccardo Ventre, Stefano Graziano , Carlo Marino e come ” guest star ” la famiglia Luserta , qualche associazione ambientalista ed anche la Fondazione “Vis Unita Fortior” .Noi, lo ripetiamo, ci limitiamo a riportare i pettegolezzi dei salotti politici casertani, che , in questi giorni, sono quanto mai intensi. A sentire i bene informati questo squadrone , consapevole del fallimento della politica a Caserta, avrebbe deciso di fare convergere le proprie forze su un unico obiettivo, ovvero Palazzo Castropignano. Ma le cose non sono cosi’ semplici. Il recente ritorno in città di Angelo Polverino , con tantissimi sostenitori, tra cui l’entusiasta Roberto Desiderio, che domenica scorsa sono andati in Piazza Vanvitelli a salutarlo, potrebbe cambiare gli equilibri e, dunque, anche gli accordi. Ovviamente, non dimentichiamo che, anche se i reati imputati ad Angelo Polverino sarebbero di una certa gravità , ,egli detiene in ogni caso, un pacchetto di voti per il centro-destra nel cui alveo dovrebbero confluire i voti del gruppo Pasquale Napoletano, di Nello Spirito, e poi di FdI-aN e anche della Lega. Nella falange di Corso Trieste, pare che emerga sempre piu’ la figura di Rino Zullo, che , lasciati gli zinziani, sarebbe quanto mai intenzionato ad assurgere a cariche comunali importanti nella nostra città.Ma nella falange andrebbero a confluire a sostegno di Carlo Marino anche i voti dei consiglieri regionali Bosco , con Clementina Ferraiolo, e Zannini, con Mirella Corvino. Nè và dimenticato l’apporto di Enzo D’Anna del Gruppo Gal il cui uomo di punta casertano, Leonardo Aniello Caracciolo, è il padre di Gennaro, Avvocato di Angelo Di Costanzo. Vi sono poi Udc e Ncd che, in verità, con tutta la buona volontà, non si capisce da che parte stanno. DInanzi allo squadrone di Corso Trieste si pongono gli avversari. Non si comprende l’isolamento dal resto dello squadrone di Corso Trieste di Gianpiero Zinzi ,che pur essendo il vice coordinatore regionale di Fi, è concentrato sulla sua attività di Consigliere Regionale Presidente della Commissione Terra dei Fuochi. Si dice che il Sindaco supportato da Gianpiero Zinzi sia Gianni Mancino. Ma molti aderenti alla sua leadership politica aspettano da lui la candidatura di esponente della società civile espressione delle istanze della città e non della politica. Vi è poi Enrico Tresca , candidato Pd di Rosaria Capacchione contrapposto a Carlo Marino, il quale non ha ufficializzato la sua candidatura, ma che comunque aspira ad occupare il posto che fu di Pio Del Gaudio , ” quasi come se fosse un candidato del centro-destra”. In ogni caso, la Senatrice , anche se indirettamente, ha riportato una vittoria con il rinvio del convegno organizzato dal brillante avvocato lo scorso 21 novembre. In questa confusione emerge la figura dell’Onorevole Camilla Sgambato Pd, che sta in questo periodo cucendo in modo pregevole le esigenze del territorio casertano con le istituzioni del governo centrale e la cui intensa attività si contrappone alla statica riservatezza di Giovanna Petrenga. Fuggevole per il momento anche l’intervento di Speranza per Caserta che potrebbe rimanere schiacciata dalla falange e dai separatisti. Il Movimento 5Stelle per ora tace dilaniato dal conflitto interno fra i due MeetUps , di cui uno fa capo a Giuseppe Messina , della ex giunta Bulzoni, l’altro dovrebbe fare capo ad Alfredo Quaranta , già candidato al fianco di Pio Del Gaudio , e , dunque, con Polverino, nel 2011. E poi vi sono i Movimenti di associazioni.Ma di questo parleremo in seguito.