Nuova Gazzetta di Caserta del 3.12.2015. Siringa di sangue fuori il Terzo Circolo Didattico di Caserta in via Montale

Una siringa piena di sangue fuori la scuola elementare Terzo Circolo di Caserta in via Montale nei pressi della Chiesa Nostra Signora di Lourdes. L’episodio si è verificato ieri mattina dove la Signora Melania Santamaria , accompagnando la figlia a scuola, si è imbattuta in questo oggetto usato , molto probabilmente , da un tossicodipendente e lasciato lì , sotto gli occhi di tutti senza l’intervento degli operatoti preposti. “È inaccettabile oltre che pericoloso – ha detto Melania Santamaria- trovare una siringa piena di sangue fuori una scuola elementare in questo caso quella di mia figlia , il Terzo Circolo di Via Montale, nei pressi della Chiesa di Lourdes”. Ma non è tutto. La siringa piena di sangue era allocata proprio sul marciapiede e la Signora Santamaria , per procedere, è stata costretta a spostarla con il piede. ” Quello che mi ha sorpreso – ha commentato- è che io stessa ho dovuto avvisare il Vigile Urbano che opera ogni giorno fuori della scuola, il quale continuava il proprio lavoro come se quella siringa non lo riguardasse”. A rischio, dunque, i bambini che frequentano quella zona sia per la scuola sia per le attività all’interno della Chiesa di Lourdes. Altro punto che l’episodio ha sollevato è il mancato controllo sul territorio da parte della Ecocar , azienda preposta alla gestione dei rifiuti a Caserta. “Dove sono – ha arringato Melania Santamaria – gli operatori ecologici che dovrebbero fare il loro dovere ?”. Il caso ha creato molto trambusto fra i genitori dei giovani allievi del Terzo Circolo Didattico che, ancora una volta, hanno denunciato la mancanza di sicurezza che ormai predomina nel Rione Acquaviva. La mancanza di luci e la mancanza di traffico in via Montale durante le ore serali e notturne rende questa strada meta privilegiata di tossicodipendenti, sbandati e alcolizzati. ” Chiediamo sicurezza e controllo per i nostri bambini-hanno gridato i genitori”. E, intanto, già si parla di organizzare ronde non armate a controllo del Rione Acquaviva costituite dai residenti del quartiere.