PIEDIMONTE MATESE. La Guardia di Finanza sequestra beni per 2mln di euro al costruttore edile Domenico Romano

PIEDIMONTE MATESE – Giovedì 31 gennaio 2019, su delega della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, la Tenenza della Guardia di Finanza di Piedimonte Matese, ha ultimato l’esecuzione di un decreto di sequestro preventivo di beni per un valore complessivo di due milioni di euro, avente ad oggetto le disponibilità finanziarie della Ditta Individuale ROMANO Domenico, esercente l’attività di costruzioni di edifici, già con sede in Pratella (CE), nonché del patrimonio del titolare ROMANO Domenico. Il sequestro preventivo disposto dal GIP di questo Tribunale si fonda sull’esito di approfondimenti investigativi delegati da questa Procura alla Guardia di Finanza in ordine alla denuncia pervenuta da parte dell’Agenzia delle Entrate – Direzione Provinciale di Casetta, che aveva accertato che la ditta individuale ROMANO Domenico, nelle dichiarazioni fiscali annuali relative agli anni d’imposta 2014, 2016 e 2017, aveva usato crediti inesistenti per compensare effettivi debiti tributari, per il consistente importo di 2.077.401,11 euro, integrando, così, il delitto di cui all’articolo 10-quater d.lgs. 74/2000, ascrivibile al titolare della ditta.

Riscontrata la fondatezza della notizia di reato e svolti i conseguenti accertamenti patrimoniali finalizzati all’individuazione delle disponibilità finanziarie dell’impresa, nonché dei beni mobili ed immobili intestati e/o riconducibili al suo amministratore, è stato quindi richiesto al competente G.I.P. di ordinare il sequestro dei beni nella disponibilità dell’indagato per neutralizzare l’illecito profitto della frode. Pertanto i finanzieri della Tenenza di Piedimonte Matese hanno ora sequestrato le liquidità presenti sui conti bancari, tre autoveicoli ed otto unità immobiliari, tra terreni e fabbricati, ubicati nella Provincia di Casetta, fino al valore complessivo dell’evasione.

Anche questo provvedimento, avente ad oggetto un’evasione di consistente importo, conferma che l’indebita compensazione di debiti tributari con crediti pregressi inesistenti, anche ceduti fraudolentemente da terzi, costituisce una delle prassi criminali evasive che si sta diffondendo anche nel territorio casertano, a contrasto della quale la Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere opera quotidianamente, in stretta sinergia con il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Caserta e con l’Agenzia delle Entrate di Casetta, in attuazione anche di un apposito protocollo investigativo volto a potenziare il coordinamento dei vari presidi di legalità contro la criminalità economica, al fine di individuare tempestivamente i casi che destano maggiori sospetti di frode, in merito ai quali attivare proficue e sinergiche azioni repressive.