Provincia di Caserta. Amministrative 2017, l’ANALISI: è stata la vittoria dei “DELUCHIANI” e di un “CIVISMO MISTO ANTI-ALTERNATIVA”

di GESUALDO NAPOLETANO

PROVINCIA DI CASERTA- “Amministrative 2017: il FantaSindaco del civismo misto anti-alternativa (presunta) “. Questo è il titolo che riassume completamente la tornata elettorale conclusasi ieri alle ore 23.00 in Provincia di Caserta.

Per quanto riguarda le sconfitte e i successi di queste amministrative 2017, non basterebbe un libro grande quanto la dantesca Divina Commedia. Ancor più non basterebbe la Divina Commedia per descrivere i colpi di scena e gli “ingarbugliati intrecci” politici a cui abbiamo assistito. Ebbene si! Sembra un gioco di parole ma non c’è definizione migliore per delineare gli scenari della politica casertana.

Numerosissimi i flop in queste amministrative 2017 nella Provincia di Caserta.

Male se non di più le donne, che alla fine degli scrutini si ritrovano con un grande mucchio di polvere nelle mani. Infatti l’unico caso isolato di vittoria al femminile si attesta a Gallo Matese, dove il neo-Sindaco Antonella Delli Carpini è riuscita a battere la concorrenza di Antonio Mozzone.

Flop per i partiti nazionali. Partito Democratico e Forza Italia si presentano “in prima persona” solo a Maddaloni, mentre il Movimento Cinque Stelle sembra aver partecipato a queste amministrative in Provincia di Caserta con un unico obiettivo:”L’importante non è vincere ma partecipare”.

Flop o meglio “debacle totale” per ben quattro candidati Sindaco che si sono ricandidati quest’anno dopo aver amministrato i propri comuni di appartenenza durante i 5 anni del precedente mandato. Davvero “mostruosi”  i dati dei loro sostenitori, nettamente in calo. Stiamo parlando di Giosuè Santoro (Falciano del Massico) che ottiene quest’anno il 37,65% dei voti (55,85% alle scorse amministrative); Giovanni Schiappa (Mondragone) che ottiene un misero 34,47% (50,44% alle scorse amministrative); Giovanni Diana (Pastorano) che ottiene il 25,36% dei voti (41,58% alle scorse amministrative) e Patrizia Vestini (Recale) che ottiene un’assurdo 18,56% (53,53% alle scorse amministrative).

Grande vittoria, invece, per le liste civiche, che rappresentano essenzialmente organizzazioni politiche non rigide, espressioni di politica indipendenti dagli schemi partitici.

Questo è il dato che è emerso da queste amministrative 2017 in Provincia di Caserta: i partiti non esistono più, e in realtà si sono intrufolati nelle liste civiche che vanno dunque a costituire un grande raccoglitore di esponenti politici di centrodestra e di centrosinistra.

In effetti il sistema adottato è risultato vincente, perchè mentre nel resto della Campania avanzano i Verdi e i Cinque Stelle (anche se a fatica), in Provincia di Caserta avanzano le liste civiche che riescono quindi a fermare la (presunta) alternativa.

Un esempio su tutti è stato il rieletto Sindaco di Dragoni, Silvio Lavornia, il quale pur essendo Presidente della Provincia individuato in quanto Consigliere provinciale di Forza Italia, in queste amministrazioni è riuscito ad ottenere il supporto del Deluchiano, Luigi Bosco (Campania Libera). Ma di esempi se ne potrebbero fare tanti altri, infatti anche il “Movimento Nazionale per la Sovranità” di Marco Cerreto ha appoggiato la candidatura a Mondragone del neo Sindaco, dott. Virgilio Pacifico.

Pertanto queste amministrative, anticamera delle prossime elezioni politiche, dimostrano chiaramente la nascita di una nuova geografia politica in Provincia di Caserta che non prevede la nascita o l’eliminazione dei partiti, bensì un’alleanza tra il centrodestra e il centrosinistra per sopravvivere al nuovo.

Queste amministrative, inoltre, hanno sancito la netta vittoria dei Deluchiani che sono riusciti infatti ad aggiudicarsi importanti Comuni come Alvignano, Piedimonte Matese, Mondragone, Portico di Caserta, Falciano del Massico e quasi sicuramente anche Maddaloni.