REGGIA DI CASERTA. IL DIRETTORE MAURO FELICORI APPROVA LA SECONDA VARIAZIONE AL BILANCIO 2017 E RISPONDE CON I FATTI AGLI ATTACCHI DEI DETRATTORI

di GIOVANNA PAOLINO

Caserta. Nei giorni scorsi la polemica tra i Sindacati  e il Direttore della Reggia Mauro Felicori.

Il tutto parte dalla lamentela ‘giustificata’ dai danni attribuiti alla lunga fila di visitatori che domenica scorsa, prima del mese a ingresso gratuito, hanno affollato il celebre monumento. Secondo i sindacati ci sarebbero stati un numero eccessivo di persone rispetto alla capienza e alla delicatezza di quanto è custodito all’interno. Dai pavimenti ai mobili e suppellettili in legno: i danni riguarderebbero la sala del trono, dove la patina d’oro che ricopre i mobili e parti delle pareti sarebbero state asportate in più punti, e parte delle mattonelle di pregio saltate un po’ ovunque.

Dal canto suo ‘ il Direttore della Reggia  ha cosi’ replicato : “Escludo che domenica scorsa ci siano stati danneggiamenti all’immobile e al Parco della Reggia di Caserta. È vero che lo stato di conservazione del monumento e del Parco è da molti anni carente ma, sottolineo, domenica scorsa non mi risulta sia successo nulla di particolare”. Così all’ANSA il direttore della Reggia, Mauro Felicori, commentando la denuncia dei sindacati sui presunti danni provocati dai troppi visitatori.

A sostegno di Mauro Felicori il Senatore Pd Andrea Martucci – Presidente della Commissione Cultura di Palazzo Madama – e Matteo Renzi Segretario Nazionale del Pd i quali hanno espresso apprezzamenti per  l’operato del Direttore scelto dal Governo Renzi con un bando internazionale .

Caserta e’ una citta’ strana :  fino a pochi mesi fa il Direttore della Reggia era un simbolo inattaccabile  della casertanita’ , quasi e piu’ della Reggia stessa. Adesso  sembra, invece, che , per tutta una serie di ragioni , che andrebbero approfondite  nel merito, molti Casertani abbiano iniziato a puntare il dito verso Mauro Felicori.

Eppure , bisogna considerare che allo stato dei fatti il Museo Reggia di Caserta  , al di la’ degli aspetti culturali ed indentificativi del nostro territorio, e’ una impresa che opera con enorme successo a Caserta, citta’ capoluogo di una provincia dove  si  registra la concentrazione maggiore di scoraggiati , ovvero  di coloro che  non sono alla ricerca di un impiego e non sono inseriti in un percorso di formazione , che rappresentano il 50% della popolazione.

La Reggia di Caserta ,  guidata da Mauro Felicori, rappresenta , invece, una vera e propria eccellenza aziendale in una terra  dove persiste il livello di disoccupazione piu’ basso d’Italia , ovvero pari al 49, 9 % della popolazione.

E a dirlo non sono le file dei turisti all’esterno del Monumento ma i dati finanziari dell’ente , che nei giorni scorsi  ha dovuto provvedere alla seconda variazione del bilancio di previsione 2017 legate proprio al consistente incremento degli introiti della bigliettazione ed all’autorizzazione  della Direzione Generale Bilancio al pagamento di debiti pregressi dell’ex Soprintendenza Speciale .

Le maggiori variazioni delle entrate della Reggia di Caserta , pertanto, riguardano proprio l’incremento di previsione degli introiti derivanti dalla bigliettazione. Il consistente aumento di visitatori , infatti, verificatosi nei primi otto mesi del 2017 , ha comportato maggiori introiti derivanti dalla bigliettazione facendo registrare un incasso parziale  di circa 3.700.000,00euro.

Questo significa che l’impresa Reggia di Caserta , effettuando una proiezione in termini percentuali, per il restante periodo dell’anno , puo’ ipotizzare , per tutto il 2017, un incasso di circa 6.000.000, 00 euro  rispetto ai 3.750.000, 00euro previsti.

Questo significa che l’ ” azienda Reggia ” , oggi al centro di tante polemiche, e’ riuscita a realizzare un incremento pari a circa 1.800.000,00euro per l’annualita’ 2017.

Ma non e’ tutto.

L’aumento di visitatori ha comportato anche un maggiore interesse nelle richieste di utilizzo di ambienti della Reggia e cio’ ha determinato un ulteriore incremento degli introiti.Nei primi otto mesi del 2017, infatti, la Direzione ha registrato introiti per circa 450.000,00 euro rispetto ad una previsione di 400.000, 00, e pertanto ,  anche in questo settore  si  prevede un incremento pari a circa euro 200.000, 00.

La  seconda variazione del bilancio di previsione 2017 definisce anche i rapporti con la Soprintendenza dei Beni Culturali.  A seguito di un nuovo accordo con la Soprintendenza per il consumo di utenze elettriche, infatti, la Reggia di Caserta, sulla base della seconda variazione di bilancio, versa a questa  la  quota parte di propria competenza affinche’ essa provveda ai pagamenti.

Resta il fatto che , nei giorni scorsi , la Soprintendenza dei Beni Culturali,  all’improvviso,   e’ rimbalzata  dalla costante e silenziosa attivita’  svolta tra le mura del Palazzo  alla ribalta delle cronache per avere determinato il maxi blitz  svolto da Guardia di Finanza e Carabinieri ai danni dei commercianti  , ai quali e stato imposto di rimuovere gazebo e suppellettili varie all’esterno dei locali e  che , guarda caso, operano proprio nei pressi della Reggia di Caserta e , in quanto tali,  sono i diretti beneficiari del consistente incremento di visitatori determinato dalla gestione Felicori.

E tutto questo proprio mentre  divampava la polemica  tra Felicori e i Sindacati. E tutto questo proprio a ridosso della seconda variazione di bilancio 2017 che sancisce gli eccellenti risultati della gestione della Reggia ed il programma di riqualificazione del sito stabilito dallo stesso Direttore da realizzarsi con i ricavati dei proventi dei visitatori.

In  questo contesto, altresi’,  sembra molto strano l’attacco dei Sindacati a Mauro Felicori laddove , proprio nella seconda variazione del bilancio, il Direttore ha stanziato fondi sia per la riqualificazione del Parco Reale  sia per la messa in sicurezza degli appartamenti storici.

Il maggiore impegno delle risorse , infatti, vede protagonista il Parco della Reggia, che  ,  a causa dell’assenza di interventi di potatura e di sagomatura delle alberature, non effettuate negli ultimi anni ,  si presenta come un ambiente nel quale si rendono indispensabili radicali interventi di recupero architettonico e  di messa in sicurezza.

Mauro Felicori avrebbe gia’ disposto , con un finanziamento di circa 950.000, 00 interventi  di recupero del Parco Reale da realizzarsi attraverso la potatura di grosse alberature poste lungo il confine che da decenni non vengono eseguite con rischio di cedimenti  improvvisi di alberi che possono determinare rischi per la pubblica incolumita’.

Sono state finanziate anche le opere di messa in sicurezza delle zone perimetrali del Parco e di sistemazione di ambienti del Palazzo , quali gli Appartamenti Storici e componenti dei tetti , nonche’ il ripristino di parti delle strutture architettoniche del Parco . Per tali opere sarebbero stati destinate risorse pari a circa 500.000 , 00 euro.

Per gli interventi di pulizia e di manutenzione delle opere e degli arredi all’interno degli appartamenti storici sarebbero stati stanziate  oltre 250.000,00 euro.

E’ stato altresi’ previsto un adeguamento degli impianti tecnologici ai fini della sicurezza del Monumento pari a ad euro 300.000, 00.

Essendo in corso di rideterminazione , sia con la Soprintendenza Mista di Caserta che con il Comune di Caserta , i consumi elettrici e l’importo sulla tassa  sui rifiuti solidi per quanto concerne il 2016, la Direzione , in via precauzionale, avrebbe raddoppiato i finanziamenti in modo da poter fronteggiare il pagamento di eventuali arretrati.

A questo punto l’azione di Mauro Felicori sul territorio si commenta da sola. I turisti arrivano a Caserta per visitare la Reggia ed anche la citta’. I locali  commerciali sono sempre affollati e l’economia cittadina  inizia ad attingere ad una nuova linfa vitale.

E tutti i recenti fatti accaduti , proprio mentre il Direttore  provvedeva alla predisposizione della seconda variazione di bilancio 2017, dimostrano ancora una volta che Caserta e’ una citta’  ” strana ”  , abituata a tollerare  la miseria ed a compiangere le proprie sventure, ma pronta a colpire anche chi riesce a dimostrare che da questo stallo indegno , e forse anche voluto da chi questo territorio lo vuole gestire a proprio uso e consumo , si puo’ uscire con determinazione e tenacia.