REGIONE: Convegno dell’Ordine dei commercialisti alla sala dell’istituto Minzoni di Giugliano, Cantone e Derlio su nuovo codice appalti, ambientalista espone cartello “Roghi tossici” ma viene fermato

a cura di Iole Vaccaro

Si sta concludendo adesso il Convegno organizzato dall”Ordine dei Commercialisti di Napoli, nella sala dell’istituto Minzoni di Giugliano, dal titolo “Nuovo codice concessioni e finanza di progetto: il ruolo dell’Anac e del commercialista”.

Il presidente dell’ordine dei commercialisti Tuccillo ha affermato: “La Campania e l’area a Nord di Napoli deve essere soprattutto ricordata per i vari progetti che sta portando a termine, come il tribunale. E non solo per Gomorra e per le Fiction”.

Presenti anche i sindaci dell’area a Nord di Napoli: Venanzio Carpentieri, Antonio Poziello, Ludovico De Luca. Presente anche Giovanni Porcelli, presidente Soresa.

Al Minzoni anche Angelo Ferrillo, ambientalista della Terra dei Fuochi, che ha protestato con dei cartelli dalla scritta “Roghi tossici”, ma la polizia li ha fatto subito rimuovere.

Presenti al Convegno di Giugliano, Graziano Delrio e Raffaele Cantone

Cantone,  presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione ha detto,  parlando con i giornalisti – Le opere incompiute rappresentano un grave danno di immagine per il Paese. Un sistema bloccato finisce per danneggiare soprattutto i giovani.  Il nuovo codice degli appalti  potrà essere una grande occasione per tutti. Ormai in Italia siamo ad un nuovo codice degli appalti ogni dieci anni – ha continuato Cantone – E speriamo che questa sia davvero la volta buona, di riuscire a far fare un codice che consente il rispetto della legalità e di fare i lavori –  Un sistema degli appalti che funziona, a giudizio di Cantone, dovrebbe  – essere un incentivo soprattutto per le classi professionali, perché un sistema bloccato finisce per far danni soprattutto ai giovani. I codici devono essere più semplici possibile  – perché i codici iperdettagliati, come quello del 2006 – non danno hanno buoni risultati.

Presto sarà presentato nel Consiglio dei ministri “il decreto attuativo del nuovo codice degli appalti”. Lo ho ha assicurato il ministro delle Infrastrutture, Graziano Delrio. C’è una forte semplificazione di tutto – ha detto ancora Delrio specificando che – da più di 650 articoli si passa a 200, c’è un recepimento delle direttive europee, con meno burocrazia. Il motivo per il quale facciamo questo è per garantire più legalità e più efficacia nella realizzazione delle opere pubbliche. Dobbiamo tornare ad essere un Paese normale. Non tutte le opere incompiute sono utili, alcune sono inutili e per questo non è utile finirle. Sono state programmate male.  Le opere incompiute – ha aggiunto, rappresentano  – la rottura del patto di fiducia tra la pubblica amministrazione e i cittadini. Noi dobbiamo attuare un piano – ha detto ancora il ministro – che ci porti fuori dall’inconcludenza.