Registro dei tumori nella terra dei Fuochi. Question Time di Campania Libera- Psi- Davvero Verdi in Consiglio regionale per chiedere chiarezza sui dati. La Regione porterà avanti il registro per arrivare al 100% di copertura dei territori interessati

“Sulla terra dei fuochi è necessario fare chiarezza, senza lasciare spazio a illazioni e dubbi, perché bisogna capire se e quali conseguenze ci sono state e ci sono sulla salute di chi vive tra Napoli e Caserta e bisogna farlo anche perché non sono mancate speculazioni, anche di tipo commerciale, che hanno provocato una flessione nel settore agricolo e commerciale con notevoli ripercussioni negative con migliaia di posti di lavoro che sono andati in fumo”.

Lo ha detto il capogruppo di Campania Libera- Psi- Davvero Verdi Francesco Emilio Borrelli, componente della Commissione Terra dei fuochi, che ha presentato un’interrogazione al Question Time per chiarire i dubbi emersi dopo la pubblicazione del primo studio sui tumori infantili basato sul registro dei tumori rispetto ad altre ricerche come quella pubblicata da International Journal of Environmental Research and Public Healt dove venivano pubblicati dati molto più inquietanti con i numeri dei tumori in Campania che crescerebbero più velocemente rispetto al resto d’Europa.

“Nel suo intervento, in rappresentanza del presidente De Luca, l’assessore al bilancio, Lidia D’Alessio, ha ribadito che lo studio rappresenta un primo punto fermo, ma che si continuerà ad analizzare i dati, ampliando ancor di più la platea dei casi monitorati e aggiornandoli agli ultimi anni per avere un quadro ancor più completo arrivando al 100%” ha raccontato Borrelli sottolineando che “stando a quanto detto dagli autori dello studio le perplessità emerse si basano su dati non provati scientificamente”.

“Nella mia replica, pur riconoscendo il lavoro fatto, ho tenuto a precisare che non molleremo la presa affinché quanto annunciato, nuovi controlli e studi, sia effettivamente fatto perché è questa la strada da seguire per combattere ed eliminare del tutto sversamenti e roghi che hanno portato alla definizione di terra dei fuochi e per combattere quanti alimentano allarmismi senza basarsi su dati scientifici” ha aggiunto Borrelli per il quale “per lo studio delle malattie va seguita lo stesso metodo di lavoro usato con i terreni dove siamo ormai la regione più controllata e stanno finalmente partendo le bonifiche”.

“Sulla terra dei fuochi è necessario fare chiarezza, senza lasciare spazio a illazioni e dubbi, perché bisogna capire se e quali conseguenze ci sono state e ci sono sulla salute di chi vive tra Napoli e Caserta e bisogna farlo anche perché non sono mancate speculazioni, anche di tipo commerciale, che hanno provocato una flessione nel settore agricolo e commerciale con notevoli ripercussioni negative con migliaia di posti di lavoro che sono andati in fumo”.

 

SEDUTA DEL CONSIGLIO REGIONALE DELL’S GIUGNO 2017
INTERROGAZIONI AI SENSI DELL ARTICOLO 129 DEL REGOLAMENTO INTERNO
(Question Time)
Nota di sintesi Ufficio Legislativo
Incidenza e mortalità oncologica relativa alla popolazione nella Terra dei Fuochi.- R.G. n. 74 a firma  del Consigliere regionale Francesco Emilio Borrelli

Il consigliere interrogante chiede di conoscere se corrisponde al vero una crescita maggiore di casi di tumore nella Terra dei Fuochi rispetto al resto d’italia, stilla base dei dati del Registro Tumori e di recenti studi pubblicati in materia.

In merito all’interrogazione la competente Direzione Generale per la Tutela della Salute ha relazionato quanto segue:
I. In nessun punto della relazione presentata dal Registro Tumori Infantili è descritta una
“crescita maggiore”, ossia un incremento di casi tumorali in un arco di tempo in nessuna area della Campania. Anche il citato articolo (Piscitelli et al.) pur non occupandosi di casi ma di ospedalizzazioni. non ha riportato o descritto incremento delle stesse in un determinato arco
temporale in nessuna arca della Regione.

A tal proposito è opportuno precisare, che stimare e interpretare gli andamenti temporali dei tumori infantili, in quanto malattie rare, richiede periodi di osservazione lunghi (almeno decennali) e non compatibili con il periodo ad oggi analizzato dal Registro Tumori Infantili della Regione Campania, nè dal citato articolo.

2. lI Registro Tumori Infantili della Regione Campania è parte del sistema regionale di registrazione oncologica e ha come obiettivo primario la sorveglianza epidemiologica dei tumori dei bambini e degli adolescenti. Pertanto, il Lavoro proseguirà coprendo i diversi ambiti della sorveglianza oncologica (incidenza. sopravvivenza, mortalità. trend temporali), realizzando analisi di alta risoluzione per lo studio di Iènomeni rari e promuovendo nuove collaborazioni con i cImici, gli organismi istituzionali, gli istituti. Enalizzate a migliorare la qualità delle cure e la comprensione del fenomeno oncologico in età pediatrica ed adolcscenziale nella nostra Regione.

Nello specilico il Registro sta provvedendo a:
a. completare. entro la fine dell’anno, il biennio d’incidenza 2013-14;
b. fornire un’analisi del rischio d’incidenza e mortalità che tenga conto del disagio socio- economico delle famiglie, in relazione al territorio di residenza
e. garantire il massimo supporto alla pianificazione sanitaria regionale (es. percorsi assistenziali, analisi dei fabbisogni) e a collaborazioni con i registri tumori di popolazione della Regione Campania all’interno della Rete di Registrazione Oncologica Regionale.
d. promuovere nuove collaborazioni con i cimici, gli organismi istituzionali, gli istituti scientilici. le associazioni e i portatori d’interesse.

Incidenza e mortalità Oncologica relativa alla popolazione nella tetra dei fuochi.
IN PREMESSA SI RITIENE OPPORTUNO PRECISARE CHE
• 11 Registro Tumori Infantili della Regione Campania con una copertura del 100% della
popolazione campana di età compresa tra O e 19 anni (oltre 1,25 milioni di residenti), garantisce
PER LA PRIMA VOLTA IN CAMPANIA, una SORVEGLIANZA CONTINUA e uniforme
dell’andamento della patologia oncologica in età pediatrica ed adoleseenziale SU TUTTO IL
TERRITORIOREGIONALE. Con riferimento alla sola popolazione infantile residente nell’area
della terra dei fuochi (90 comuni), questo registro assicura quindi una copertura del 100%.
• Attualmente i 4 Registri di popolazione generale accreditati (napoli2 Nord, Napoli 3 Sud,
Caserta e Salerno) assicurano una copertura di circa il 71% di tutti i residenti campani a fronte di
una copertura media nazionale del 52% Con riferimento alla popolazione generale (0-99 anni)
residente in 89 dei 90 comuni della terra dei fuochi (fatta esclusione del Comune di Napoli), i 3
RR]T. (napoli2 Nord, Napoli 3 Sud, Caserta) assicurano una copertura del 100%.

• Le analisi relative al monitoraggio delle patologie oncologiche nella fascia di età 0-19 anni
in Campania e nella sola terra dei fuochi, nel quinquennio 2008-2012, sono state condotte dal R.T.
infantili, sulla base di dati certificati dall’AIRTUM. Tali analisi non hanno riguardato in alcun modo
(come invece erroneamente riportato nell’interrogazione) la rappresentazione di “trend in crescita”
(ossia incremento di un fenomeno rispetto ad un arco temporale), bensì le stime d’ incidenza (nuovi
casi per anno) per fascia di età, genere, tipologia tumorale ed aree geografiche.

• Lo studio pubblicato da Piscitelli et al. sulla rivista “Intemational Joumal of Environmental
Research and Publie Heahh” dal titolo “Hospitalizations in Pediatric and Adult Patients forMI
Cancer Type in Italy: The EPIKIT Study , a cui si fa riferimento nell’interrogazione è stato
condotto sulla base delle sole schede di dimissione ospedaliera (SDO) fornite dal Ministero su base
anonima e dunque non incrociabili con l’anagrafe e con nessun altra flusso sanitario (es. schede di
morte) e fonti informativa aggiuntive (referti di anatomia patologia, cartelle cliniche indagini
citogenetiche , ecc.). Un registro tumori per svolgere la propria attività è, invece, in grado di risalire
per ogni scheda e referto ad un identificativo corretto, esistente in anagrafe (dati certi: nome,
cognome, data di nascita, residenza).
Lo studio di Piscitelli etAl., pertanto, non può per sua stessa natura costituire in alcun modo una
“analoga indagine” (così come riportato nell’interrogazione) a quella di sorveglianza condotta da un
registro tumori che segue metodi riconosciuti e validati (stabiliti dall’international Agency for
Research on Cancer) e che permettono il confronto con i dati osservati a livello nazionale e
internazionale.

Lo stesso studio, infatti, riconoscendo i suoi limiti, rimarca sia in premessa che nelle conclusioni
che l’implementazione dei Registri tumori rappresenta il GOLD STANDARD METODOLOGICO
per la raccolta dei dati e la sorveglianza del cancro in un territorio.

A conferma di quanto sopra riportato, il primo firmatario dell’articolo, ha precisato che: “La
comunicazione relativa alle province della Regione Campania
— diffusa a mezzo stampa nei giorni
scorsi -va riferita al numero di ospedalizzazioni per patologia oncologica in età pediatrica e nei
giovani adulti, non già al numero di casi incidenti. Infatti, questi devono tener conto dell’effetto di
sovrastima insita nei database delle SDO ministeriali”.Inoltre, oltre alle differenze metodologiche,
che non permettono, in nessun modo, di raffrontare i dati prodotti dallo studio con quelli di un
qualsiasi registro tumori, i tassi e il numero medio di ospedalizzazioni per tumore riportate i questo
articolo, sono ben lontane da qualsiasi stima di incidenza pubblicata in letteratura e prodotta con
metodi validati.
Infine si sottolinea che lo studio NON DIMOSTRA (e in nessun modo avrebbe potuto farlo) che i
numeri di tumori in Campania crescono piu’ veloci che in tutta Europa, come, invece, viene
erroneamente riportato in premessa nell’interrogazione.

RELATIVAMENTE ALLE SPECIFICHE INTERROGAZIONI FORMULATE
1. per sapere “se corrisponde al vero che una crescita maggiore di casi di casi di tumore nella
terra dei fuochi rispetto al resto d’Italia, sulla base dei dati del registro tumori e dello studio citato in
premessa”
SI RELAZIONA QUANTO SEGUE:
In nessun punto della relazione presentata dal R.T. Infantili è descritta una “crescita maggiore”,
ossia un Incremento di casi tumorali in un arco di tempo in nessuna area della Campania. Anche il
citato articolo (Piscitelli et al.) pur non occupandosi dicasi ma di ospedalizzazioni, non ha riportato
o descritto incremento delle stesse in un determinato arco temporale in nessuna area della Regione.
A tal proposito è opportuno precisare, che stimare e interpretare gli andamenti temporali dei tumori
infantili, in quanto malattie rare, richiede periodi di osservazione lunghi (almeno decennali) e non
compatibili con il periodo ad oggi analizzato dal Registro Tumori Infantili della Regione Campania,
nè dal citato articolo. Fino ad oggi, in assenza di un registro accreditato non erano disponibili nè per
la Campania nè per la Terra dei Fuochi, dati ufficiali d’incidenza prodotti sulla base di dati
certificati. Da oggi, a partire dal 2008 i dati d’incidenza saranno annualmente registrati consentendo
di costruire una serie storica necessaria alla stima dei trend regionali e alla loro comparazione con
altre aree geografiche.

2. per sapere “se siano previsti nuovi e più approfonditi studi sull’argomento”
SI RELAZIONA QUANTO SEGUE:
Il Registro Tumori Infantili della Regione Campania è parte del sistema regionale di registrazione
oncologica e ha come obiettivo primario la sorveglianza epidemiologica dei tumori dei bambini e
degli adolescenti. Pertanto, il lavoro proseguirà coprendo i diversi ambiti della sorveglianza
oncologica (incidenza, sopravvivenza, mortalità, trend temporali), realizzando analisi di alta
risoluzione-per lo studio di fenomeni rari e promuovendo nuove collaborazioni con i cimici, gli
organismi istituzionali, , gli istituti, finalizzate a migliorare la qualità delle cure e la comprensione
del fenomeno oncologico in età pediatrica ed adolescenziale nella nostra Regione.

Nello specifico il Registro sta provvedendo a:
completare, entro la fine dell’anno, il biennio d’incidenza 20 13-14;

fornire un’analisi del rischio d’incidenza e mortalità che tenga conto del disagio socio- economico delle famiglie, in relazione al territorio di residenza

garantire il massimo supporto alla pianificazione sanitaria regionale (es. percorsi assistenziali, analisi dei fabbisogni) e a collaborazioni con i registri tumori di popolazione della Regione Campania all’interno della Rete di Registrazione Oncologica Regionale.

promuovere nuove collaborazioni con i cimici, gli organismi istituzionali, gli istituti
scientifici, le associazioni e i portatori d’interesse,

Avv. Antonio Postiglione

Il Dirigente di Staff Dott.ssa Antonella Guida