RISCHIO SANITARIO IN PROVINCIA DI CASERTA

di GIOVANNA PAOLINO

Rischio sanitario in   provincia di Caserta  connesso alla mancata pulizia e sanificazione degli ambienti di  lavoro e dei relativi servizi igienici e mancanza dei servizi di salute e sicurezza.

A lanciare il drammatico appello   l’Ing. Gennaro Spasiano, Dirigente dei Settori  Politiche del Lavoro,  Urbanistica, Risorse Idriche,  Trasporti, Mobilita’ e Grandi Infrastrutture della Provincia di Caserta della quale e’ Presidente il Dott. Silvio Lavornia.

In data 20 aprile 2017  l’Ing. Gennaro Spasiano ha inoltrato una nota  al  Presidente del Consiglio, al  Ministro dell’lnterno,  al Presidente della Giunta Regionale della Campania,  al Prefetto di Caserta, al Presidente della Provincia, al Direttore Generale, al Segretario Generale, ai SIndaci dei COmuni della Provincia di Caserta, alla Asl – Dipartimento di Prevenzione , all’Ufficio Provinciale del Lavoro, alla Procura della Repubblica c/o il Tribunale di Santa Maria C.V. , alla Corte dei Conti di Napoli.

Questo il testo della nota.

Con nota datata 4 gennaio u.s. lo scrivente, nella qualità di Datore di Lavoro,
rappresentava che da  alcuni  giorni  non venivono effettuate le operazioni di
putizia tificozione deoli ombienti di tovoro e. coso olìora oiit ritevonte non venivano svolte
le attività rigauardanti  lo pulizia e lo sonificozione dei servizi ioienici disposti oi vari piani dello
stobile sito in oreo ex Saint Gobain.

2. Che quonto innanzi stovo determinando un potenziale rischio igienico-sonitario che, in coso di
moncoto ripristino del servizio pulizie, poteva solo omplificorsi – coso owenuto – rendendo
l’ombiente di lovoro non più idoneo od esplicore le ottivitù dei dipendenti.

3. Con successiva nota, di pari data, prot. n. 115/DL, veniva rappresentato, anche, che diversi
dipendenti, affetti da gravi patologie, avevano comunicato, per iscritto, che la mancata
pu lizia/sa nificazio ne degli ambienti sopra indicati. se protratta ancora per alcuni giorni.
avrebbe determinato la moltiplicazione batterica con asgravamento dei rischi per la salute.

Nella predetta comunicazione, prot. n. 112/DL, veniva sottolineato che l’art.64, comma 1,
lettera a) del D.Lgs.81/08 obbliga il Datore di Lavoro a prowedere affinché i luoghi di lavoro
siano conformi ai requisiti di cui all’allegato lV del medesimo D.Lgs ed in particolare che:

– i locoli di lovoro devono esserc montenuti ouliti. focendo eseguire lo pulizio, per quonto
è possibile, fuori dell’orario di lovoro e in modo da ridurre ol minimo il sollevomento dello
polve re de I l’ o m bie nte, oppure me di o nte ospi rator i;

– le installazioni e gli arredi destinoti oi bogni, ed in genere oi servizi di igiene e di
benessere per i lavorotori, devono essere montenutin stoto di tsruplesapulEía.

Alla luce di quanto innanzi, veniva invitava tutta la dirigenza (politica e tecnica), ognuno per le
proprie competenze, a prowedere alla riattivazione del servizio di pulizia entro il termine
perentorio di qiorni cínoue (dalla data del 04.01.2017) o ad asseBnare allo scrivente le risorse
economiche necessaríe a prowedere motu proprio. Tanto, a scanso di responsabilità e,
soprattutto, al fine di evitare rischi per la salute dei dipendenti, che nel caso di persistenza alla
scadenza del termine fissato delle richiamate carenze igienico sanitarie, si sarebbero attivate le
obbligatorie e consequenziali procedure per la chiusura del luogo di lavoro allertando le
com petenti autorità.

A seguito di detta comunicazione questo Ente con grande impeqno e volontà e senza nessun
aiuto da parte delle Autorità proposte -come le se funzioni attribuite alle Province fossero
inutili – è riuscito per qualche mese a prorogare il servizio di pulizía /sanificazione degli
ambienti di lavoro sía della sede centrale che pere sedi periferiche;

Allo stato delle cose, nonostante l’impegno profuso dalla dirigenza di questa Provincia
(politica, tecnica ed amministrativa) a causa del dísimpegno degli organi politici centrali –
nonostante le assicurazioni fornite – si ritrova nella stessa situazione di possibile rischio
igienico-sanitario, anche piir grave di quella precedentemente verificatesi, per cui in data 13
aprile u.s. lo scrivente si è visto costretto a richiedere nuovamente la riattivazione del
servizio di pulizia, che, come è noto, non può essere riattivato a causa del dissesto
finanziario in cui versa l’Ente, non imputabile allo stesso.
Tanto premesso ed in considerazione che quanto rappresentato sta determinando un potenziale rischio
igienico-sanitario per i lavoratori che, in caso di mancato ripristino del servizio pulizie, con l’urgenza che il
caso richiede, può solo amplificarsi rendendo l’ambiente di lavoro non più idoneo ad esplicare le attività
lavorative dei dipendenti.
INVITA
le SS.LL. a prowedere, con I’urgenza che il “caso Provincia di Caserta” richiede affinché questo Ente possa
approvare un bilancio stabilmente equilibrato e, conseguentemente, evitare la chiusura degli Uffici
(centrali e periferici) nel caso persistano le richiamate carenze iBienico sanitarie e di rischio per la tutela,
la salut€ e la sicurezza dei lavoratori.

 

Si soggiunge, altresì, che lo scrivente non può prowedere neanche all’affidamento del servizio di
gestione della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, obbligatorio ai sensi del D.tgs, n’81/2008,
Si raooresenta. infine, che eventuali resoonsabilità derivanti dal or€detto disservizio. anche di
natura solo sanzionatoria, non ootranno essere attribuito né allo scrivente né al Presidente dí
questo Ente nel caso che le SS.LL, ritenessero di non intervenire con l’urqenza che il caso richiede.
Si resta in attesa di cortese ed urgente riscontro,
rL DAToRE/JI LAVoRo
Ing. Genn{o Spasian