Robotica sociale e intelligenza artificiale, speranza o preoccupazione?

Il 17 ottobre nella sala Di Vittorio dello Spi di Caserta si è tenuto un  incontro su tematiche di grande attualità come l’intelligenza artificiale e robotica sociale. «È la prima volta che in città una delle principali associazioni del terzo settore come l’Auser ha dedicato attenzione a studi e ricerche di grande attualità destinate a segnare il futuro dell’umanità» nota Pasquale Iorio, Presidente APS le Piazze del Sapere. Sulla base di questa rassegna si è tenuto poi un grande dibatto tra speranze di cambiamento e preoccupazioni per le ricadute sulla libertà umana e della vita democratica, sulle stesse relazioni tra le persone ed le comunità.
All’incontro era presente un vasto pubblico, non privo di giovani studenti. Ai saluti della presidente Auser, Elisabetta Luise, sono seguite infatti le relazioni di due giovani esperte e ricercatrici. Il primo intervento della prof.sa Gabriella Santangelo faceva riferimento alle ricadute psicologiche e relazionali delle nuove tecnologie.
La seconda relazione di Silvia Rossi invece si basava maggiormente sugli aspetti pratici della robotica sociale e sulle infinite possibilità di uso
per l’assistenza e cura delle persone, in particolare dei soggetti più deboli.
È stato inoltre illustrato il funzionamento di un primo prototipo, un robot domestico che già viene sperimentato ed usato in alcune realtà italiane ed europee, con primi positivi risultati. Inevitabile è il divario tra preoccupazioni, paure, e speranze per un futuro migliore.