S.Nicola la Strada – Il consigliere Tullio Vaccari chiede l’accesso agli atti del Salone Borbonico e del Teatro Plauto

Il consigliere, vicino al Movimento 5 Stelle, ha presentato la richiesta di accesso per conoscere le convenzioni relative al Salone Borbonico ed a quella relativa al Teatro Plauto con particolare riferimento allo stato attuale dei pagamenti nei confronti dell'Amministrazione comunale

SAN NICOLA LA STRADA – Con istanza protocollata l’11 novembre 2019, con numero di protocollo nr. 23289, ed indirizzata al Dirigente dell’Ufficio Tecnico e, per conoscenza al Segretario Generale del Comune di San Nicola la Strada, il Consigliere comunale “Indipendente”, ma negli ultimi tempi si è avvicinato al Gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle che ha per portavoce in Consiglio Comunale Federico DE MATTEIS, Tullio VACCARI, ai sensi dell’art. 43 comma 2 del Testo Unico degli EE.LL. nr. 267/2000, ha chiesto l’accesso agli riguardanti:
a) Le convenzioni degli immobili comunale “NON SPORTIVI” in prossimità del Salone borbonico;
b) La convenzione e lo stato attuale dei pagamenti relativi al Teatro “PLAUTO”.

Le due richieste di accesso agli atti sono molto importanti anche per verificare che tutto sia stato fatto in modo assolutamente trasparente, soprattutto per quanto riguarda la concessione del Teatro Plauto e per verifica che la FOYER stia pagando regolarmente quanto dovuto.

In proposito ricordiamo che il Teatro Plauto a San Nicola la Strada fu inaugurato, in pompa magna, dall’ex sindaco, Angelo Antonio Pascariello alla presenza di centinaia di sannicolesi. La gestione del plesso nel 2013 veniva, poi, affidata con una scrittura privata autenticata alla Foyer s.r.l. “Sarà il contenitore di tutte le istanze culturali dei cittadini sannicolesi”, annunciava, inaugurando la struttura, con soddisfazione Angelo Pascariello. Tuttavia il contenitore culturale è rimasto negli anni sostanzialmente vuoto. Successivamente, il 19 gennaio 2017 il Movimento 5 Stelle di San Nicola la Strada faceva pervenire all’amministrazione comunale una prima richiesta di chiarimento in merito, cui seguitavano risposte parziali o incomplete.

In essa contestavano come alla scrittura privata non abbia fatto poi seguito alcun contratto di servizio. L’interpellanza proseguiva, poi, sottolineando l’incompatibilità tra scrittura privata e linee di indirizzo dettate dal Consiglio Comunale il 29/05/2012 e da delibera di Giunta Comunale il 07/02/2013. Tale incompatibilità si manifestava in numerosi aspetti tra cui la mancata realizzazione d’una programmazione di manifestazioni teatrali, musicali e culturali per un minimo di 8 eventi l’anno. Dato il negato accesso agli atti, i pentastellati ipotizzarono, inoltre, il mancato pagamento del canone annuo di 15.000 euro da parte della Foyer al Comune.

Nei quattro anni di gestione Foyer, pare, inoltre, che al comune non siano pervenute le fatture attestanti il versamento al comune di 25.000 euro annui per servizio pubblicitario, come da contratto. Perplessità più o meno simili a quelle espresse nell’interpellanza dai Cinque Stelle furono già esposte nel 2015 dal Comitato Cittadino “San Nicola – Città Partecipata”. Questi, infatti, richiedeva all’amministrazione comunale la copia di documenti, rientranti nell’accordo stipulato tra il comune e la Foyer s.r.l.

Da anni il teatro è privo d’una qualsivoglia programmazione, ma di tanto in tanto il desolante silenzio a cui è stato destinato, è rotto da manifestazioni di cui la cittadinanza sannicolese non è informata.