SAN NICOLA LA STRADA. Ambito C1, il sindacato UGL chiede ai comuni di attivare trasporto degli alunni disabili, l’inerzia dei sindaci

di NUNZIO DE PINTO

Ambito C1, il sindacato UGL chiede ai comuni di attivare trasporto degli alunni disabili, l’inerzia dei sindaci

SAN NICOLA LA STRADA – Sono sempre più disperati gli appelli di aiuto lanciati dal Sindacato Sanità dell’UGL Caserta che ha raccolto circa 1.000 firme con una petizione indirizzata ai Sindaci dei Comuni dell’Ambito C1, fra cui, quindi, anche al Sindaco di San Nicola la Strada, Vito Marotta, per chiedere che gli Alunni Disabili di ogni ordine e grado non siano ogni qual volta trattati come cittadini di “serie C”. La situazione, purtroppo, è sempre più critica e sembra che NON si possano aprire spiragli per quanto riguarda il trasporto degli alunni disabili che fanno capo all’ambito C1 che comprende i Comuni di Caserta, San Nicola la Strada, Casagiove e Castelmorrone. Nel frattempo, è trascorso ben un mese e mezzo dall’inizio dell’anno scolastico ed a quanto pare, come denunciato pubblicamente dall’UGL Sanità, i mezzi di trasporto per i disabili e l’assistenza scolastica sono ancora del tutto fermi, così come sono completamenti bloccati anche i servizi di tutoraggio educativo per minori ed il Centro Polifunzionale Disabili. Sergio D’Angelo, segretario dell’UGL Caserta, ha lanciato un “J’accuse” preciso contro i sindaci dell’Ambito, secondo il quale “…. sono inaccettabili i ritardi nell’espletamento delle procedure per l’attivazione dei servizi”. Di seguito pubblico l’appello dei genitori ormai stanchi della situazione: “…. C’è un gravissimo problema che affligge ogni inizio di anno scolastico i bambini diversamente abili. Ogni anno noi genitori lottiamo in silenzio affinché venga riconosciuto ai nostri figli con disabilità il diritto di andare a scuola liberamente, senza vincoli, con la dovuta assistenza di cui hanno bisogno. Non parliamo dell’insegnante di sostegno bensì dell’assistente Materiale. Una persona che affianchi l’insegnate di sostegno e che svolga delle mansioni molto importanti per quanto riguarda la gestione a scuola dei nostri figli, dal momento che molti di essi sono ancora con pannolini, non sono autosufficienti. Purtroppo, ogni anno scolastico noi genitori di questi bambini siamo costretti ad aspettare in silenzio mesi prima che arrivi questa persona, e molto spesso ci capita di lottare da soli contro le istituzioni, contro il comune che ogni anno arriva in ritardo sulle gare d’appalto costringendoci appunto ad andare più volte a scuola dai nostri figli per cambiare loro i pannolini. Siamo stanchi, siamo delusi e soprattutto siamo arrabbiati perché non è possibile che un bambino con disabilità venga trattato in questo modo da chi governa questa città! Ora basta, siamo sul piede di guerra, vogliamo far valere i nostri diritti ma soprattutto quelli dei nostri bimbi diversamente abili! Che abbiano anche loro i propri diritti e soprattutto chiediamo per loro maggiore integrazione sociale visto che sono quasi sempre esclusi dalla società. Aiutateci affinché questo appello arrivi a chi dovrebbe aiutarci!”. Intanto, la tensione nell’ambito dei Servizi Sociali di Caserta per il mancato servizio di mobilità assistita da fornire ai numerosi alunni disabili residenti nell’ambito C1, è molto forte.