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SAN NICOLA LA STRADA. Occhio alle truffe online, falsi buoni e falsi premi, i marchi Amazon e Lidl utilizzati dagli hacker

di NUNZIO DE PINTO

Occhio alle truffe online, falsi buoni e falsi premi, i marchi Amazon e Lidl utilizzati dagli hacker

SAN NICOLA LA STRADA – Sono in aumento le truffe, online e de visu, che vigliacchi malfattori mettono in atto nei confronti degli italiani, con particolare riferimento ad anziane donne e uomini, l’anello più debole della società, quelli più indifesi contro sistemi truffaldini sempre più sofisticati e degne delle migliori “fiction”. Attualmente, il maggior canale delle truffe – come ha sempre più spesso denunciato il Presidente dello “Sportello dei Diritti”, Giovanni D’Agata – è divenuta la rete attraverso le app di messaggeria istantanea ed i nostri account email quotidianamente tempestati da richieste, promesse e finti regali ai quali, purtroppo, spesso continuiamo a cascarci. Per questo motivo bisogna continuare a mettere in guardia ogni giorno gli utenti del web e di ogni dispositivo connesso per evitare che incappino, attraverso i  propri contatti e account, in una delle tanti frodi. In tale ottica, proprio nelle scorse ore la Polizia Postale, attraverso due distinti post pubblicati sulla pagina Facebook “Commissariato di PS On Line – Italia” , ha invitato a prestare attenzione a due messaggi che possono giungere sui nostri indirizzi email e che riguardano due fantomatici annunci di Lidl e Amazon che ovviamente risultano totalmente estranee a tali tipo di proposte. Il primo è l’invito a cliccare per ricevere un buono spesa da 500 euro da parte della catena della grande distribuzione in occasione del 25° anniversario, mentre il secondo un buono acquisto da ben 1.000 euro della grande multinazionale del commercio elettronico. A tal proposito, la Polizia Postale ha lanciato due distinte allerte dai seguenti testi: “AMAZON. Più che un buono acquisto sembra una cattiva truffa” e “LIDL. Gioca ora che perderai tutti i tuoi dati. Diffidate di questi regali”. Il modo migliore per difendersi è quello di non rispondere mai a questi messaggi dal contenuto truffaldino e, quindi, di non cliccare sui link cui solitamente conducono o rispondere alle richieste di dati personali o bancari. Il problema che tuttora persiste, però, è che sono tanti i consumatori che sono allettati dalle proposte che appaiono, almeno in astratto, credibili perché vengono utilizzati i loghi del tutto identici a quelli di note aziende come quelle in questione. E cascarci è molto facile. Bisogna, quindi, solo prestare più attenzione, accertarsi sempre della provenienza del messaggio ed evitare di seguire le istruzioni contenute costituite da domande che vengono poste all’ignaro utente per farlo cadere in trappola.

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