SEQUESTRO DELLA LEA SRL DI MARCANISE, INCASSSI MILIONARI, RISULTANZE DI UNA PARTE DELL’INCHIESTA

MARCIANISE – Il sequestro dell’azienda relativa allo stoccaggio dei rifiuti a marcianise, la LEA SRL, proseguono anche le indagini  ed alcune risultanze da parte della Guardia di Finanza, un quadro che parte da lontano con mancati pagamenti di stipnedi già dall’ anno 2018, molte le dichiarazioni e le risultanze ch estanno venendo fuori.

Coinvolti nella maxi inchiesta tra gli altri, Angelo Egisto,  un ex ‘imprenditore napoletano’ proprietario ‘di fatto’ della società di stoccaggio e recupero rifiuti di Marcianise al centro dell’inchiesta della Procura di Santa Maria Capua Vetere per inquinamento ambientale e gestione illecita di rifiuti. Il soggetto in questione Angelo Egisto già negli anni passati ha posto in essere una serie di condotte illecite crimninose, ecco di seguito una parte delle risultanze delle intercettazioni telefoniche partite qualche anno fa già nel  novembre 2017, circa eccone una parte “Nel mese di novembre 2017, presso l’area sul retro del capannone sito in Marcianise località Ceraso Egisto ha avviato dei lavori per ripristinare il piazzale ma in realtà tali lavori erano solo una copertura per sversare tonnellate di rifiuti umidi all’interno di una buca scavata con uno scavatore. Tali informazioni – rivela un ex autista – le ho sentite da alcuni dipendenti della LEA e posso dirvi che i lavori venivano effettuati dopo le ore 17, ovvero quando tutti i dipendenti lasciavano gli uffici ed il capannone. Ho sentito dire che è stata scavata una fossa avente quali dimensioni 90 metri d lunghezza, 45 metri di larghezza e 8 metri di profondità”. L’ex dipendente afferma testualmente incastra il patron Lea: “I lavori copertura per sversare tonnellate di rifiuti”: “Ho sentito dire anche che Egisto avrà potuto guadagnare circa 2 o 3 milioni di euro”.

Stanno ad una parte dell’inchiesta che sta ‘ricostruendo’ gran parte dell’attività illecita dell’Aziienda LEA S.r.l, gli sversamenti ed i sotterramenti illeciti avvenivano già dall’ anno 2017,  con condotte crimonose ch esi perpretavano reolgarmente già dopo la chiusura dell’impinato di stoccaggio con sotterramenti di rifiuti notturni ed una serie di false fatturazioni.

Stanno uscendo comunque tutta una serie di tabulati ed intercettazioni da parte anche di ex dipendenti o ex lavoratori che comunque ono abbastanza univoche e chiare nell’incastare gi amministratori e non solo eccone un’ altro strlacio che si riporta, ….“Abbiamo fatto imbrogli, se esce prende 20 anni di carcere se esce, il mio masto prende 20 anni di carcere”. Un’operazione che ha permesso al gestore, secondo quanto ammettono gli stessi operai, di aver incassato circa 2 milioni di euro.“

Seguiranno aggiornamenti