Tragedia a Torre Annunziata si continua a scavare

di Ciro Guerriero

Torre Annunziata – Sono ore di angoscia tra lacrime, disperazione dei parenti e il sudore dei soccorritori, che da ore scavano a mani nude, tra le macerie, sotto un sole che brucia ad almeno 35 gradi. Otto i dispersi coinvolti dal crollo della palazzina sulla Rampa Nunziante. Tra i residenti è partita una vera e propria gara di solidarietà: c’è chi fa il caffè e chi porta una bottiglia o d’acqua ai vigili del fuoco. C’è pure chi getta dai balconi rotoloni Scottex per asciugare la fronte di chi scava. Scava e intanto spera. Le forze dell’ordine stanno scavando tra le macerie a mani nude, si temono feriti o vittime. Le ricerche procedono con cautela: vi sono troppi carichi pendenti e si deve cercare prima di mettere in sicurezza l’area. Una sola persona è stata finora identificata sotto le macerie, ancora viva e accolta da un applauso dai tanti presenti che assistono con il fiato sospeso alle operazioni di soccorso

Le operazioni di soccorso proseguono con l’ausilio di due pastori tedeschi in dotazione ai vigili del fuoco. Al loro fiuto, adesso, si affidano i parenti dei dispersi. Alle ore 10.12 sul posto è arrivato anche un escavatore con pala meccanica