di DANIELE PALAZZO
NAPOLI-53enne napoletano, recidivo della truffa, arrestato e spedito agli arresti domiciliari, ad opera dei Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Benevento.
L’azione dei militari sanniti scaturita dal fatto che, dopo un primo caso di truffa, in danno un’anziana pensionata dello splendido capoluogo di provincia campano, l’uomo fosse tornato in territorio beneventano, col medesimo proposito, cioè prendersi beffe delle persone anziane e, quindi, truffarle. Secondo gli investigatori, l’uomo, che, sia nel primo che nel secondo episodio criminale ascrittogli, si sarebbe spacciato di essere un Ispettore dell’I.N.P.S., avrebbe carpito la fiducia delle sue vittime, facendogli credere di aver diritto a cospicui arretrati pensionistici e a farsi consegnare cifre tra i 1.500 e i 2.000 Euro.
Non solo. Approfittando del momentaneo senso di smarrimento delle persone circuite, le avrebbe “alleggerite” di contanti, che, in qualche caso, si avvicinavano ai 10.000 Euro. D. F.(queste le iniziali del “furbetto” partenopeo) è, dunque, accusato dei reati di truffa e furto. Stando alla serie di indagini, rilievi ed accertamenti da loro effettuati, gli investigatori incaricati del caso fanno risalire secondo episodio di truffa, attribuendone la paternità al malvivente proveniente da Napoli, al luglio dello scorso anno.
All’epoca, a condurle furono i Carabinieri del N.O.E., che sembrano non avere dubbi sull’identità dell’ennesimo lestofante partenopeo, in trasferta furfantesca nella provincia di Benevento.
Preziose, ai fini dell’identificazione e del successivo smascheramento del 53enne poco di buono, l’ottimo spirito di collaborazione e le pressocchè perfette memorie fotografiche di entrambe le vittime del falso Ispettore I.N.P.S, che, ora, con la speranza che la Giustizia faccia il suo corso e che l’accusato paghi il giusto fio per quanto commesso, ha avuto il buon servito.