a cura di Giovanni Luberto
Visite a domicilio sotto scorta. Saranno le guardie giurate che già presidiano ospedali e pronto soccorso ad accompagnare i professionisti della guardia medica per le visite a domicilio su chiamata e gli operatori del 118. Il servizio di accompagnamento da parte dei vigilantes è la proposta avanzata dalla direzione della Associazione Nazionale Guardie particolari Giurate. “Stiamo procedendo con un accordo a trattativa diretta, nell’ambito delle norme vigenti per gli appalti pubblici, per avere ad horas la disponibilità di questo servizio”, spiega il Presidente Alviti a favore di quelle società che parteciperanno all’eventuale bando”
Non è l’unica novità. I medici ritenuti ‘a rischio’ saranno dotati di dispositivi hi-tech in grado di lanciare l’allarme in caso di aggressioni: si tratta di smartwatch (orologi intelligenti da indossare al polso) che, attraverso il collegamento a una piattaforma informatica, potranno dialogare con una centrale operativa. “È una innovazione che stiamo perfezionando, l’operatore dovrà semplicemente spingere un tasto di allarme in caso di emergenza e la centrale operativa procederà a contattare il medico – spiega Alviti- in caso di mancata risposta si capirà che è in difficoltà”.
La caratteristica dei modernissimi smartwatch sarà quella di geolocalizzare con esattezza la posizione del medico per poter intervenire in maniera mirata. A studiare le misure anti-aggressione è stato un gruppo di lavoro ad hoc – a essere dotati di smartwatch saranno i medici più esposti: quelli in servizio al pronto soccorso, nei dipartimenti di salute mentale e delle dipendenze patologiche, nelle guardie mediche e medici del 118 ”
Fornire i ‘braccialetti’ da polso consente di evitare casi eccessivi di violenza a medici e paramedici.