SANTA MARIA CAPUA VETERE – Una ‘disavventura’ avvenuta in quella che è la nuova struttura inaugurata qualche settimana fa a Santa Maria Capua Vetere, ossia al nuovo Tribunale Civile, veniamo ad ogni modo a quello che è successo con una ‘breve’ ricostruzione dei fatti. Quarantacinque minuti bloccati nell’ascensore del nuovo Tribunale di Santa Maria Capua Vetere per alcuni ‘utenti’ all’interno della nuova struttura del circondario sammaritano: è accaduto nella mattinata di ieri, precisamente all’interno della ‘Torre A’ a quattro avvocati del Foro sammaritano. Tra coloro che sono rimasti fermi all’interno dell’ascensore c’era anche Tiziana Ferrara, una dei consiglieri del COA del movimento ‘Dignità Forense’, la quale, ancora scossa, ha dichiarato – “Sembrava una giornata di lavoro come tante per giudici e avvocati che vanno su e giù con gli ascensori. A metà mattinata qualcosa è andato storto per uno di essi: alla pressione sul tasto di avvio del primo piano l’ascensore invece di salire, dopo un violento balzo, si è fermato. Poi, all’improvviso, si è bloccato il quadro di comando ed ripartito verso il piano primo dove l’ascensore si sarebbe dovuto fermare ed aprire, ed invece si è definitivamente bloccato poco prima di arrivare al piano. Invano, unitamente agli altri all’interno dell’ascensore abbbastanza terrorizzati, abbiamo cercato di liberarci dalla trappola. Le porte si aprivano manualmente, il sistema di aerazione era inesistente, i pulsanti non rispondevano ai comandi e soprattutto gli occupanti non riuscivano a prendere contatto con l’esterno. Dieci minuti più tardi hanno raggiunto telefonicamente il custode che si è limitato a chiamare l’assistenza, mentre altri avvocati si avvicinavano curiosi all’esterno del piano. A quel punto è stata necessaria la chiamata ai vigili del fuoco e ai carabinieri che io stesso ho effettuato. Solo grazie ad alcuni colleghi si è riusciti a portare l’ascensore di nuovo al piano terra e con molta difficoltà, dopo circa 40 minuti, le pesanti porte d’acciaio si sono riaperte. Con l’aiuto dei vigili del fuoco siamo riusciti ad uscire dalla cabina solo dopo 45 minuti e immediatamente sottoposti ad un controllo medico”. Prosegue ancora il consigliere Tiziana Ferrara chiudendo in questo modo: “Sono passati oltre 45 minuti da quanto siamo entrati e solo alla fine dell’incubo abbiamo scoperto che l’assistenza per gli ascensori in questi casi deve venire da Napoli e che ne manca una presente sul Tribunale. Sono davvero stanca di lavorare in queste condizione e prometto alla classe tutta di andare fino in fondo per capire ed a fare operare i controlli dovuti sull’esecuzione dei lavori: siamo sicuri che questi ascensori sono omologati all’uso consentito dato che sono privi di un sistema di aereazione?”.