di GIOVANNA PAOLINO
Niente di fatto per quanto riguarda la candidatura al Coordinamento Ato Rifiuti.
Nella giornata di ieri 15 marzo 2017, i membri del Consiglio avrebbero dovuto eleggere il solo candidato in carica, ovvero Antonello Velardi , Sindaco di Marcianise.
Sta di fatto, pero’, che la riunione , gia’ rinviata di una settimana, a causa – questa la versione ufficiale- di disguidi nella comunicazione, neanche ieri si e’ tenuta .
Ma non e’ tutto.
A contrastare la candidatura di Antonello Velardi , sostenuta dal Sindaco di Caserta Carlo Marino , dal Consigliere Regionale Stefano Graziano e dal Commissario Provinciale Pd, Franco Mirabelli, e’ arrivata la candidatura di Luigi Munno, gia’ Sindaco di Macerata Campania, sponsorizzato dall’Europarlamentare Nicola Caputo e dal Consigliere Regionale Gennaro Oliviero.
Si riaprono, dunque, le trattative per il coordinamento dell’Ato Rifiuti.
Come si ricordera’ , nel mese di febbraio 2017, secondo le direttive impartite dal Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, era stato siglato un accordo fra i Consiglieri Regionali Gennaro Oliviero Pd , Stefano Graziano Pd, Luigi Bosco Campania Libera e Giovanni Zannini Centro Democratico durante il quale era stata trovata una sintesi condivisa fra le varie anime del centro-sinistra.
L’accordo era stato avallato anche dall’Europarlamentare Nicola Caputo.
La spaccatura all’interno del Pd in provincia di Caserta non ha assolutamente consentito di attuare questo programma al quale , va detto, sia Gennaro Oliviero che Nicola Caputo avevano aderito pro forma.
In realta’, se l’accordo e’ andato bene per l’elezione di Antonio Mirra, Sindaco di Santa Maria C.V.,al Coordinamento dell’Ente Idrico, la stessa regola non si e’ potuta applicare per l’Ato Rifiuti con Antonello Velardi.
Le vicende del Pd Casertano spiegano il ribaltamento degli accordi precedentemente stabiliti fra le varie anime del centrosinistra.
L’elezione di Antonello Velardi alla guida dell’Ato Rifiuti avrebbe come conseguenza l’elezione di Carlo Marino alla Presidenza della Provincia di Caserta.
Ma , a quanto pare , i conti non tornano.
Si pensi ai fatti di Maddaloni, dove il Commissario Cittadino del Pd , Pina Picierno, Europarlamentare, non riescendo a gestire le vicende interne del partito, e’ giunta a nominare ben 4 subcommissari, Alfonso Ventrone, Maurizio Reitano, Angelo Campolattano e Luigi Correra. La stessa Pina Picierno e’ stata duramente contestata anche a Sessa Aurunca suo bacino elettorale.
La citta’ di Maddaloni, inoltre, dimostra come le primarie Pd siano solo un ” momento indicativo del partito” : l’eletto Giuseppe Razzano ha le liste vuote, e il suo avversario, Fulvio Smarrelli, che, secondo la logica, avrebbe dovuto sostenerlo, si va a candidare da un’altra parte contro di lui.
La stessa cosa accade in quel di Falciano del Massico, dove il vincitore delle Primarie , Erasmo Fava, come Razzano di Maddaloni, non riesce a riempire le liste , mentre a Mondragone il centro sinistra di spacca ,ovvero se il Pd appoggia il centro destra di Giovanni Schiappa , il Centro Democratico di Giovanni Zannini gli si pone come suo competitor.
A Caserta le cose non cambiano . La segreteria cittadina del partito e’ completamente spaccata. Il Segretario Enrico Tresca , da una parte, e i dissidenti di Carlo Scatozza e Antonio Ciontoli dall’altra.
E cosa dire , poi, degli arresti eccellenti che ieri, 15 marzo 2017, hanno sconvolto l’intera provincia di Caserta ? Si parla di legami con il clan casalese Zagaria.
Fra questi il Sindaco di Aversa , Enrico De Cristofaro, e’ stato eletto , alle amministrative 2016, a capo di una coalizione del centro sinistra . Per non parlare poi dell’arresto di Ferdinando Bosco, gia’ Sindaco di Casapulla, e padre del Consigliere Regionale Luigi Bosco, fedelissimo del Presidente De Luca e parte attiva nelle trattative per l’Ente Idrico, per l’Ato Rifiuti e per la Provincia di Caserta. Altri nomi a sostegno del centrosinistra, arrestati ieri, il Consigliere Regionale Pasquale Sommese e il Commissario Provinciale Udc Angelo Consoli.
Senza parlare del fatto che le indagini sono partite dalle dichiarazioni di Biagio Di Muro, ex Sindaco di Santa Maria C.V., anche egli di area di centrosinistra.
In questa enorme confusione, il Pd casertano intende governare o, comunque , continuare a governare il territorio.
La candidatura di Luigi Munno contro Antonello Velardi , in questo momento, ha un numero di consensi nettamente inferiori. Ma le trattative a questo punto sono riaperte.
Cosi’ come allo stato dei fatti si comprendono le ragioni per cui il Sindaco di Caserta, Carlo Marino, temporeggia nel rimpasto di giunta e nella nomina dei nuovi assessori.
In tutto questo marasma ,poi, si deve aggiungere l’elezione del nuovo segretario del P d Nazionale e, a quanto pare, il Pd di Caserta sarebbe intenzionato a sostenere la candidatura del Ministro Orlando.
Indubbiamente, fino a tale data , non vi sara’ alcuna elezione alle cariche degli enti strumentali.
Ne’ serve che il Pd provinciale utilizzi come restyling del partito , o se vogliamo, come ” teste di cuoio” o portavoce di altri, giovani, anzi giovanissimi, consiglieri comunali, di cui si puo’ riconoscere l ‘ambizione, ma non l’ esperienza politica, come, a d esempio Matteo Donisi di Caserta, lanciato come il ” nuovo” con parole e , soprattutto, con strategie vecchie .
Insomma, una capolavoro di confusione, quasi un’opera d’arte, che – e di questo bisogna riconoscerne il primato – solo il Pd di Caserta avrebbe potuto firmare.