Si ritorna a parlare della Publiservizi , l’azienda concessionaria a Caserta della riscossione dei tributi, che attualmente opera in regime di proroga , autorizzato dal Comune, pur essendo il contratto scaduto il 31 dicembre 2016.
A mettere il dito nella piaga Publiservizi, mai debellata per i Casertani , e’ il Consigliere Riccardo Ventre, Capogruppo Consiliare di ” Primavera Casertana” , che , in data 14 marzo 2017, ha presentato una interrogazione indirizzata al Sindaco Carlo Marino avente ad oggetto provvedimenti della amministrazione comunale finalizzati a conferire alla Publiservizi maggiori poteri rispetto a quelli fino ad oggi esercitati nell’esercizio delle funzioni che le sono state attribuite. In particolare con determina dirigenziale alla Publiservizi , che rimane , considerata la proroga, ex concessionaria, sarebbe stato assegnato il potere di programmare i pagamenti delle varie rate Tari, prerogativa , questa, di competenza del Consiglio Comunale.
“Si apprende dalla stampa – dice Riccardo Ventre – che con una semplice determina dirigenziale sarebbe stato
stabilito che la Publiservizi, cioè l’ex concessionaria, oggi in proroga, assumerebbe decisioni di programmazione dei pagamenti delle varie rate Tari addirittura espropriando quella che è una prerogativa che la legge (articolo 1 della Legge n. 147del 27.12.2013 – legge di stabilità 2014) attribuisce in via esclusiva al consiglio comunale”.
“Tra le altre cose – continua – la determinazione delle tariffe della Tari non può assolutamente prescindere dall’approvazione del piano finanziario, anche questa di esclusiva competenza del consiglio comunale.
La Publiservizi avrebbe deciso scadenze e importi e avrebbe deciso anche che questi importi dovranno essere versati sul proprio conto corrente”.
“Poiché se ciò corrispondesse a vero, e pare che non ci siano motivi per dubitarne, – precisa Riccardo Ventre – ci
troveremmo di fronte ad una ulteriore violazione di legge guarda caso fatta sempre in relazione ai soliti noti.
La proroga fatta alla Pubbliservizi, mi sembra di ricordare, dovrebbe durare ancora qualche mese, laddove con la determina di cui trattasi viene indicato il conto corrente dell’attuale azienda di riscossione e scadenze di rate che vanno ben oltre la proroga ( allora siamo sicuri che sarà la stessa azienda a vincere la nuova gara ; mi auguro di
no) ed in secondo luogo la normativa vigente prevede il versamento di cui trattasi direttamente al comune, del quale nella determinazione non vengono indicati gli estremi”.
E aggiunge : ” È infine appena il caso di dire che una nuova gara potrebbe/dovrebbe portare ad un mutamento di aggio soggettivo e/o oggettivo”.
“Chiedo di conoscere con assoluta urgenza lo stato dell’arte – conclude Riccardo Ventre – al fine di potere, nel caso di violazione di legge, informarne gli organi competenti”.