Caserta. Pd : la strana guerra di Andrea Boccagna verso Antonio Ciontoli. Chi sono i due consiglieri Pd non tesserati al partito?

di GIOVANNA PAOLINO

Caserta.  Parenti serpenti : questa l’espressione giusta per indicare quanto sta avvenendo in queste ore all’interno del Pd di Caserta.

Si pensi al documento redatto dai ” dissidenti ” contro i tesseramenti e, quindi, contro la segreteria cittadina del Pd e si pensi alla vicenda di Antonio Ciontoli, che secondo i rumors di questi giorni sarebbe stato espulso dal  partito e dal dal gruppo consiliare.

Notizie affrettate : i fatti accaduti in questi giorni non giustificano in alcun modo l’espulsione  del consigliere comunale ne’ dal partito ne’ dal gruppo consiliare. Nel primo caso, poi, il provvedimento dovrebbe venire dal Commissario Franco Mirabelli.Nel secondo caso , invece, come ha fatto rilevare il Sindaco Carlo Marino, lo statuto comunale non prevede alcuna espulsione dal gruppo.

Allora di cosa stiamo parlando ? E perche’ il Pd vuole fare fuori Antonio Ciontoli ?

Ne’ va dimenticato che stiamo parlando del partito  di cui e’ espressione politica il Sindaco di Caserta Carlo Marino, il quale ,  dovrebbe essere sostenuto e supportato dai suoi compagni di squadra e , invece, oltre a preoccuparsi di fermare le pretese dei ” bramosi ” alleati , deve anche cercare di non perdere la maggioranza consiliare del Pd  che si verificherebbe  con l’epurazione di Antonio Ciontoli.

Una brutta storia quella del Pd casertano nella quale emerge , innanzi tutto, l’intenzione di delegittimare Antonio Ciontoli sia in consiglio comunale sia in citta’. E questo viene fuori anche da   dichiarazioni  al vetriolo sui social , velate di presunzione e di spavalderia,  da parte del giovanissimo consigliere comunale Matteo Donisi,pupillo di Andrea Boccagna,  che forse non ha ancora compreso che la politica la fa chi meno parla.

Ma procediamo con ordine.

Durante la campagna elettorale del 2016 i rapporti tra Antonio Ciontoli e Carlo Marino erano praticamente idilliaci.Addirittura era lo stesso Antonio Ciontoli che frequentemente accompagnava Carlo Marino agli incontri elettorali.

Antonio Ciontoli, abbandonata la famiglia Zinzi, era ritornato alla sinistra , suo antico amore ufficialmente sancito  con la  vittoria di giugno per il centrosinistra.

I rapporti tra Antonio Ciontoli ed il Pd iniziano a guastarsi con l’elezione di Michele De Florio come Presidente del Consiglio Comunale. Antonio Ciontoli aspirava a questa carica e la quadra su Michele De Florio, che , peraltro , aveva ottenuto un numero di voti superiore al suo ,  gli va stretta.

Da qui una serie di contrasti  con il circolo Pd. La nuova segreteria , formata da Enrico Tresca , esclude Antonio Ciontoli dai suoi componenti , come lo stesso viene escluso anche dalla commissione tesseramenti.  Ne’ bisogna dimenticare  che  , in tempi non sospetti, Andrea Boccagna, capogruppo del Pd,  aveva chiesto  a Carlo Marino di ” fare pulizia ” all’interno del suo stesso partito. Ma il Sindaco , abituato a temporeggiare , se ne guarda bene dal seguire questo invito.

Nella sede di via Maielli sarebbero avvenute litigate furiose tra Antonio Ciontoli e Andrea Boccagna, suo acerrimo avversario.

A questo punto inizia l’isolamento di Antonio Ciontoli che diserta le sedute di Consiglio Comunale con all’ordine del giorno diversi punti di carattere finanziario tra i quali i riconoscimenti di debiti fuori bilancio e variazioni di bilancio.

Antonio Ciontoli non si presenta a queste sedute e si sottrae al voto suscitando la reazione dei colleghi del gruppo consiliare e , soprattutto, di Andrea Boccagna  che , in questi ultimi  giorni, ha dichiarato che Ciontoli , a causa del suo comportamento, non puo’ essere considerato parte del gruppo consiliare Pd.

In effetti, il distacco di Antonio Ciontoli dal gruppo Pd emerge evidente proprio durante il consiglio comunale di gennaio allorquando egli  , all’interno della sala, va ad occupare un posto distante da quello dei suoi colleghi di partito senza neanche scambiare con gli stessi un saluto.

Una situazione di tensione, dunque, che esplode con il nuovo documento firmato dai dissidenti , fra cui anche Antonio Ciontoli, in cui si attacca la commissione tesseramenti del Pd Caserta per 188 probabili  tessere fasulle.

La versione ufficiale di Andrea Boccagna sarebbe che Antonio Ciontoli avrebbe firmato il documento,nel quale venivano denunciate diverse irregolarita’ nella campagna tesseramenti di Caserta , come Consigliere Comunale Pd.

Su questo punto gli altri componenti del gruppo , ovvero Andrea Boccagna, Gianni Comunale e Matteo Donisi, si sarebbero risentiti .

In verita’ non si comprende di cosa avrebbero dovuto risentirsi gli altri tre consiglieri del gruppo Pd anche perche’ Antonio Ciontoli ha  dichiarato ieri che fra essi due , addirittura, non  sarebbero tesserati al partito.

Una storia , dunque, questa che non rende onore alla citta’ di Caserta e agli enormi problemi dei suoi cittadini che meritano risposte concrete e non bagarre di bassi napoletani, con tutto il rispetto per il folclore della nostra terra.

Ci si chiede : perche’ Andrea Boccagna insiste tanto nel volere fare fuori Antonio Ciontoli?   Cosa c’e’ dietro questa guerra ad oltranza?  In ogni caso Boccagna spacca laddove , il suo compito istituzionale, sarebbe quello di aggregare nell’interesse del partito e nell’interesse del Sindaco e dalla maggioranza.

E soprattutto : questi signori, tutti , lo sanno che esercitano il loro mandato in nome del popolo sovrano?

Per favore, il tempo del Carnevale e’ finito da un pezzo . Siamo in Quaresima : e’ giunto il momento di rimboccarsi le maniche e di iniziare a lavorare , seriamente e con sacrificio.