CASERTA, SALTA IL CONSIGLIO COMUNALE. MAGGIORANZA E MASSIMILIANO MARZO ASSENTI DALL’AULA. PD ED OBIETTIVO COMUNE CONTRO L’AVANZATA DI CIONTOLI E DEI CONFEDERATI. OPPOSIZIONE INDIGNATA!

di GESUALDO NAPOLETANO

CASERTA – Salta il Consiglio Comunale per mancanza di numero legale .

Nel pomeriggio manca la maggioranza e parte dell’opposizione (Marzo e Ventre).  Mentre per Riccardo Ventre pare che la sua assenza sia dovuta ad un problema di salute,  la situazione e’ completamente diversa  per Massimiliano Marzo la cui assenza nella seconda parte  del Consiglio COmunale ha suscitato non poche polemiche nella opposizione.

Difatti il Consigliere di Primavera Casertana, Roberto Desiderio, quello di Fratelli d’Italia , Stefano Mariano, quello di Citta’ Futura , Enzo Bove , e i Consiglieri di Caserta nel Cuore, Dello Stritto e Credentino, sostengono che il Consigliere Massimiliano Marzo abbia  ” volutamente ” contribuito al non raggiungimento del numero legale di presenze per il proseguimento del Consiglio in quanto sembra si trovasse nella stanza del Sindaco Carlo Marino. Indignati sono apparsi da subito i consiglieri di opposizione Stefano Mariano (FdI) e Enzo Bove (Città Futura). Quest’ultimo deluso  ha così  commentato i fatti : ” E’ la fine di quest’amministrazione comunale!”. Stefano Mariano (Fratelli d’Italia) ha invece detto: “Tutto questo è un segnale negativo nei confronti della città e della cittadinanza. Vergogna!”.

Non viene votato perciò il provvedimento sulla movida, che molto probabilmente avrebbe creato problemi a qualche consigliere comunale che ha raccolto consensi elettorali dai commercianti e dagli imprenditori di via Ferrante. Non viene approvato inoltre il regolamento sulla gestione dei centri scommesse e delle case da gioco proposto dall’assessore dimissionario De Benedictis con il gruppo dissidente dei federati (Campania Libera-PSI-Verdi). Alla base del problema il rimpasto di Giunta che il PD ed Obiettivo Comune vogliono in ogni modo fermare.

Stamattina è scoppiato infatti il caso Ciontoli. Pare che a Carlo Marino sia arrivata una richiesta del consigliere regionale Gennaro Oliviero per portare in Giunta Antonio Ciontoli (e di conseguenza liberare un posto tra i consiglieri comunali che andrà di diritto a Enzo Battarra). La furiosa lite accaduta nella sala antistante a quella del Consiglio comunale ha visto protagonisti Giovanni Comunale e Matteo Donisi, i quali hanno fatto intendere di non essere assolutamente d’accordo alla nomina di assessore di colui che fino a qualche giorno fa volevano defenestrare. Alla discussione era presente anche Enrico Tresca, segretario cittadino del Partito Democratico. La vicenda Ciontoli ha una doppia valenza all’interno del Consiglio comunale di Caserta, perchè rimette in gioco due autorevoli esponenti del PD, cioè Ciontoli e Battarra che non solo hanno firmato un documento contro la segreteria cittadina di Enrico Tresca ma hanno anche segnalato inesattezze ed irregolarità nei tesseramenti del PD effettuati proprio dalla segreteria di Tresca.

A questo punto chi sono gli assessori in gioco nella Giunta Marino? Per dare una risposta partiamo da quelli attualmente in carica: Franco De Michele, Stefania Caiazzo, Daniela Borrelli, Federico Pica, Alessandro Pontillo, Rita Martone e Pietro Riello. Premesso che vanno sostituiti De Benedictis e Federico le nuove nomine sono: Antonio Ciontoli (PD), Maddalena Corvino o Giovanna Maietta (per Centro Democratico), Emiliano Casale e Dora Esposito (per i federati Campania Libera-PSI-Verdi), Pietro Riello (per Caserta Popolare con Pasquale Antonucci). Ai quali si aggiunge Vincenzo GiRfatti, braccio destro di Luigi Bosco e candidato per Campania Libera quindi alla carica di vicesindaco di Caserta.

A questo punto si tratta di capire come si regolerà il sindaco considerato che gli assessori devono essere 8, e in base alla normativa vigente devono essere 4 maschi e 4 femmine. In tutto questo si tratta quindi di vedere come reagirà il gruppo Obiettivo Comune di Mimmo Guida composto da 4 consiglieri comunali e che attualmente vanta in giunta un solo assessore (Alessandro Pontillo).

A ciò si aggiunge che Mimmo Guida ha espressamente ribadito che mai avrebbe concesso al gruppo dei dissidenti, i 4 assessori che essi richiedono a gran voce, cioè Casale, Esposito, Corvino e Riello.

Dopo tutto questo, Carlo Marino chi butterà dalla torre? E soprattutto in base a quali criteri assegnerà le deleghe: criteri di competenza professionale o criteri numerici sulla base dei gruppi consiliari?