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CASTEL VOLTURNO. CONTINUA IL BLITZ DI MATTEO SALVINI NELLA CITTA’ DEGLI IMMIGRATI CLANDESTINI E DEI LATITANTI. LA POLEMICA DELLA FOTO CON INSIGNE , CALLEJON E DE LAURENTIIS JUNIOR

CASTEL VOLTURNO.  Continua il tour di Matteo Salvini, leader  di Noi   con Salvini, nella Terra dei Fuochi, baciata da Dio e maledetta dagli uomini.

Ha  suscitato polemiche la foto  del Premier con Insigne, Callejon e De Laurentiis junior .

Il candidato premier della Lega Nord ha iniziato la sua campagna per la conquista del Sud e il selfie con i giocatori azzurri non è passato inosservato.

“Sono per lavoro a Castel Volturno – ha scritto sui social – E in albergo chi incontro? Insigne, Callejón e il vicepresidente del Napoli, simpaticissimi! Viva il bel calcio”. Il post ha raccolto migliaia di Like ma anche le critiche e la rabbia dei napoletani che non hanno apprezzato lo scatto. “Sono sincero – scrive Egidio Giordano di Insurgencia – questa è una delle cose più brutte che abbia visto nella mia vita, e tra l’altro in un momento troppo importante per la squadra e per la città. Dobbiamo vincere, ma la gravità di questo gesto resterà. Spero che Sarri e Koulibaly li prendano a schiaffi”.

 

Nella giornata odierna Matteo Salvini si e’ svegliato all’alba “Siamo a Castel Volturno, un luogo dove ci sono più clandestini che italiani. Dove si sopravvive tra spaccio, prostituzione, lavoro nero e caporalato». Matteo Salvini si sveglia all’alba per andare a caccia di «caporali» che portano extracomunitari a lavorare nei campi per pochi spiccioli al giorni. Il raid, però, non ha l’esito sperato.

«Abbiamo solo intuito la presenza dei caporali – dice il leader della Lega – ma è bastato per comprendere ciò che qui succede ogni mattina tra le 5.30 e le 6; c’erano al nostro seguito tanti giornalisti, e forse ciò ha scoraggiato la presenza di tanti caporali. Il fenomeno è comunque grave perché è gestito dalla camorra».

“«Ho visto zone dove i cittadini italiani sono in minoranza, non è possibile andare avanti in questo modo. Servono più controlli per tutelare sia gli immigrati regolari ma soprattutto gli italiani», ha detto Salvini che ha aggiunto: «L’immigrazione fuori controllo porta solo allo scontro sociale, bisogna intervenire con le buone o con altri mezzi».

In strada, Salvini ha incontrato diversi cittadini. «Ho avuto la fortuna di incontrare alcune persone che raccontano di una città nella città, di un pezzo d’Italia fuori controllo, dove spaccio, prostituzione, lavoro nero, e la camorra che ne approfitta, mettono in difficoltà i cittadini per bene italiani e stranieri – racconta – perché ci sono immigrati che lavorano bene nelle aziende del territorio; però se si parla di 10-15mila cittadini fantasma che campano in dieci in bilocali, non pagando una lira e lavorando illegalmente, vuol dire che qua non occorrono altri milioni di euro, ma un intervento serio, e non mi riferisco all’esercito; bisogna verificare casa per casa, via per via, documento per documento, chi ha diritto a restare e chi no».

Poi ha aggiunto: «Questo è uno dei posti che fino a qualche tempo fa era tra le più belle riviere del Paese e invece oggi si divide tra desolazione e occupazione abusiva. Chi vive qui sopravvive. Un Comune che teoricamente ha 20mila residenti ma ha un consumo di rifiuti per 60mila – ha detto Salvini – . Qui i latitanti della camorra vengono a nascondersi. Quello che succede a Castel Volturno si verifica in tante altre periferie d’Italia: l’immigrazione senza controllo porta al caos».

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