Di ANTONIO DE FALCO
CASERTA. Nei giorni scorsi, in un articolo Pubblicato sulla nostra testata, abbiamo raccontato dello sgombro forzato da via Cesare Battisti subito da alcuni Clochard che da mesi forse da anni vivevono in un angolo di quella strada .
Nello stesso articolo, abbiamo riportato le dichiarazioni di Maurizio Raimondi, responsabile giovani di “Caserta Kest’e'” il quale ha detto che più volte, negli ultimi mesi, aveva chiamato la Polizia Municipale, perché a suo dire quei clochard, oltre a vivere in condizioni iguenico-sanitario al limite della decenza, la sera, essendo spesso ubriachi, rappresentavano un pericolo per l’ incolumita’ delle persone.
Abbiamo concluso l’ articolo promettendo ai lettori che al di la’ di tutto ci saremmo preoccupati di capire dove fossero stati collocati i clohard ” sfrattati”.
Nella notte fra Sabato 4 e Domenica 5 Agosto ci ha contattato Antonietta D’ Albenzio, Presidente dell’ associazione ” Gli Angeli Degli Ultimi”. Una donna che da sempre ha deciso di dedicare la sua vita ai clochard, tutte le sere da anni ormai, Antonietta, aiutata da alcuni volontari, si reca alla stazione ferroviaria, porta da mangiare e soprattutto porta ai Clochard , tanto affetto e sostegno psicologico oltre che fisico, infatti spesso si prende cura dell’ igiene delle persone e del posto dove gli stessi vivono.
Antonietta ha appreso solo ieri dello ” sfratto” subito dai clochard di via Battisti ed ha smentito tutto cio’ che ha dichiarato Maurizio Raimondi: ” non e’ assolutamente vero cio’ che e’ stato detto – ha dichiarato D’ Albenzio -ogni due giorni, io stessa mi recò, da tempo a pulire e disinfettare quell’ angolo di Via Battisti dove i clochard vivevono.
Sono state raccontate bugie, e’ gente tranquilla che non fa male a nessuno, anzi spesso capitava che alcuni residenti del posto scendeva da casa per donare loro anche un semplice cioccolatino.
Sono arrabbiata molto arrabbiata – ha contunuato Antonietta D’ Albenzio – fra le persone che vivevano in via C. Battisti, c’ era Stanislao, un uomo rispettoso e tanto buono che ha bisogno di cure, lo stiamo cercando e non sappiamo dove trovarlo.
Se entro oggi qualcuno non ci dice dove sono stati portati quei clochard, denunceremo l’ accaduto alle autorita’ competenti.
Sono indignata–conclude Antonietta -, come puo’ un essere umano divenire tanto cattivo e per un po’ di visibilita’, calpestare un altro essere umano”.
Dal canto nostro, come avevamo promesso, continueremo a seguire la vicenda, per capire dove sono stati collocati i clochard di via Cesare Battisti.