Congresso Nazionale Psi.L’ELEZIONE DI NENCINI AVVENUTA IN UN CONTESTO DI DEMOCRAZIA ALLA MUSSOLINI

di TACCO di GHINO
Caserta-  Assenti al  Congresso Straordinario Psi, che si e’ svolto sabato e domenica scorsa,   le delegazioni della Calabria , della Sicilia,  della Calabria,  della Sicilia, della Puglia,  del Lazio. Una assenza , se cosi’ si puo’ dire  giustificata, in quanto  ” ordinata dalla Magistratura di Salerno ,prima, e dal Tribunale di Roma , poi, per un  numero di tessere inesistenti “.

Inutili gli  strali  che i compagni come Vizzini, Schietroma, Locatelli  hanno lanciato contro l’avv. Felice Besostri, Socialista,  per aver ripristinato la legalità e bloccato  i lavori del partito per sei mesi.

Ed ora compagno Nencini, come giustifichi che due sezioni di Terra di Lavoro  non hanno avuto alcun delegato al congresso?  Perche’ la  città di San Prisco con 16 iscritti non ha avuto alcun delegato al congresso? E  cosa dire della nascente sezione di Pignataro Maggiore con 16 iscritti  che non è stata nemmeno convocata per partecipare al  congresso provinciale  organizzato  da una commissaria nominata da TE, la compagna CHIRICO, in procinto di passare altrove e nominata consigliere nazionale?

E Caserta città, con pochi iscritti che ottiene due consiglieri nazionali, tutto il rispetto per il compagno Raffaele Piazza, ma questo Brancaccio, chi è? Un ex PD, che alberga nel PSI, per opportunismo ed in predicato, secondo lui, di divenire segretario provinciale del PSI.

Che costui ritorni nella sua Orta di Atella e cominci a portare secchiello con acqua : solo dopo potra’ iniziare   la sua carriera nel partito dei lavoratori onesti.

Al congresso due compagni iscritti alla sezione “PIETRO LAGNESE e SANDRO PERTINI” della città di San Prisco- Caserta-sono stati etichettati come invitati, quando uno di loro aveva i titoli per parteciparvi da delegato.

Alla fine dei lavori congressuali abbiamo chiesto al compagno Ferdinando Cappabianca, se egli avesse rinnovato nel 2017 la tessera ed egli ci ha risposto:” Se questo è il PSI di Nencini preferisco il MSI-DN di Almirante, almeno in quel consesso avevi diritto ad esprimerti ed anche a votare i delegati al congresso.  Invece, per volontà di una commissaria, la sezione di San Prisco è stata costretta ad abdicare a Caserta città”.

Fin qui lo sfogo di Ferdinando Cappabianca mentre il Professore, che ha individuato in Brancaccio il suo pupillo,   era arrabbiato per non aver varcato la soglia del consiglio nazionale e quindi anche per lui secchiello e paletta, e portare acqua al mulino di Caserta.

E la Chirico? Nei prossimi giorni partiranno i ricorsi della sezione di San Prisco e dei sedici iscritti alla nascente sezione di Pignataro Maggiore, che porterà i nomi di :”MAURO CERRONE E PIETRO NENNI”.

Abbiamo chiesto ad un autorevole compagno, ex assessore regionale pupillo del compagno Pietro Lagnese, quante possibilità aveva il PSI di ritornare ai vecchi tempi, con Mimmo Dell’aquila ed il suo gruppo dirigente, ed egli candidamente ci ha risposto:” Io preferisco occuparmi della famiglia , alla quale ho rubato molto tempo,e poi mancano i giovani, che vogliono imparare questo mestiere, l’Arte della politica. Ma dove sono le sezioni? E quanti vecchi militanti sono pronti a sacrificarsi per insegnare i nobili ideali del Socialismo con valori come onestà, trasparenza, rispetto e difesa delle classi deboli”.

Il messaggio va al neo segretario nazionale Nencini   che esortiamo   a rimboccarsi le maniche e selezionare i giovani socialisti chiedendo loro, in primis,  buona volonta’ e umilta’. I futuri gruppi dirigenti del partito Socialista Italiano, tanto caro a Turati, Brodolini, Giugni, Pertini, Nenni, Labriola ed infine Craxi, per crescere in qualità e consensi, devono avere il sostegno dei vecchi militanti che devono garantire loro le risorse per una politica trasparente e finalizzata alla risoluzione delle problematiche dei giovani in cerca di lavoro e garantire la sicurezza dell’intera collettività, evitando eventuali infiltrazioni camorristiche ed eversive.