di GIOVANNA PAOLINO
Caserta. Si apre uno spiraglio per le sorti della Provincia di Caserta la cui grave crisi economica ha messo in ginocchio il livello occupazionale di Terra di Lavoro e i servizi forniti alla collettivita’.
A darne notizia il Presidente della Provincia di Caserta, Dott. Silvio Lavornia, Sindaco di Dragoni, il quale ha reso pubblica una nota avente ad oggetto il differimento della preannunciata chiusura della sede dell ‘amministrazione Provinciale e la notizia della definizione di un percorso procedurale che potrà, nell’arco di breve tempo, permettere alla Provincia di Caserta di sostenere le spese obbligatorie per legge e quelle indifferibili (ivi comprese quelle relative all’espletamento del servizio di pulizia degli Uffici).
La nota e’ stata inviata ai Procuratori della Repubblica presso i Tribunali di Santa Maria Capua Vetere e Napoli Nord, al Prefetto di Caserta, al Questore di Caserta, al Presidente della Giunta Regionale della Campania,ai Sindaci e/o Commissari dei Comuni di Caserta, Aversa, Capua, Casal di Principe, Castel Volturno, Maddaloni, Mondragone, Piedimonte Matese, Sessa Aurunca, e Teano, al Diretto Generale dell’ASL di Caserta,al Direttore dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Caserta; ed anche ai Consiglieri della Provincia di Caserta, al Direttore Generale della Provincia di Caserta, al Segretario Generale della Provincia di Caserta, ai Dirigenti della Provincia di Caserta, alle OO.SS. aziendali e per loro tramite ai dipendenti dell’Ente.
Questi i fatti.
In data 13 giugno 2017, il Dott. Silvio Lavornia, Presidente f.f. della Provincia di Caserta, ed i Consiglieri Provinciali hanno partecipato a Roma ad un incontro istituzionale insieme con i rappresentanti del Ministero dell’Economia e delle Finanze e del Ministero dell’Interno , con il Prefetto di Caserta , con il Direttore Generale dell’Ente e con l’Onorevole Camilla Sgambato.
Sul tavolo della discussione la condivisa individuazione di una soluzione tecnica che consenta all’ Amministrazione Provinciale di Caserta l’ utilizzazione effettiva delle somme nella sua disponibilità, così come pure di quelle che costituiranno, eventualmente, oggetto di assegnazione pro futuro, pur in assenza di uno strumento contabile.
“L’incontro – ha commentato il Presidente Lavornia – è risultato estremamente fruttuoso e caratterizzato da una reale comprensione, da parte delle autorità governative, delle drammatiche condizioni finanziarie in cui versa la Provincia di Caserta e della conseguente necessità di individuare soluzioni che consentano all’Ente di garantire alla collettività di Terra di Lavoro l’erogazione di servizi e funzioni che si ricollegano a diritti costituzionali dei cittadini, fermo restando il limite delle risorse in concreto disponibili”-
” In spirito di leale collaborazione istituzionale – ha continuato Silvio Lavornia – si è addivenuti alla congiunta definizione di un percorso procedurale che potrà, nell’arco di breve tempo, permettere alla Provincia di Caserta di sostenere le spese obbligatorie per legge e quelle indifferibili tra le quali quelle relative all’espletamento del servizio di pulizia degli Uffici”.
“Atteso il mutamento del contesto operativo – ha aggiunto – di riferimento, con conseguente prefigurazione del recupero di un minimo di agibilità finanziaria dell’Amministrazione, allo scopo di consentire il perfezionamento dell’occorrente iter procedurale, si comunica alle SS.VV. che la chiusura delle sedi della Provincia di Caserta, preannunciata dall’ing. Gennaro Spasiano, con nota a propria firma prot. n. 28387 del 31.05.2017 (nota, ad ogni buon fine, allegata in copia alla presente), con decorrenza dal 12.06.2017 è da intendersi differita, fatte salve ulteriori comunicazioni, alla data del 30.06.2017”.
Nelle more di quel che precede il Presidente Lavornia , nel prendere atto e nel condividere le iniziative già assunte dall’Ufficio del Datore di Lavoro, ha invitato i competenti organi dell’Amministrazione ad assumere, con immediatezza, tutti i provvedimenti finalizzati a garantire l’esonero dal servizio dei dipendenti affetti da patologie, debitamente certificate, che risultino assolutamente incompatibili con le attuali condizioni igienico-sanitarie degli edifici ove risultano allocate le sedi dell’Ente.