Il lavoro del futuro parla inglese e analizza i dati. La facoltà si trova a Caserta

Una maddalonese tra i frequentanti

Caserta. Data Analytics è una neo-facoltà del dipartimento di matematica e fisica dell’Università “Luigi Vanvitelli”, situata a Caserta. Non è la classica facoltà di Statistica, ma un corso di laurea innovativo che elabora i dati che ogni giorno gli utenti forniscono, in maniera volontaria ed involontaria, accedendo alla rete.
Il corso è interamente in inglese; ad un gruppo di studenti selezionati verrà proposto di frequentare per un semestre dei corsi offerti in accordo con l’università Paris 13 (Parigi, Francia) al fine di migliorare le proprie competenze ed ottenere un doppio titolo di studio.
41 giovani si sono iscritti quest’anno a questo corso d’eccellenza: tra loro 21 italiani al primo anno e 20 ragazzi di altre parti del mondo, principalmente da India, Pakistan, e Sud Africa. Tra loro si distingue la maddalonese Valeria Robert, studentessa modello di cui già ci siamo occupati lo scorso anno, quando ancora frequentava il liceo per un progetto innovativo che ha coinvolto studenti di varie parti d’Europa:
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Il percorso di studio prevede corsi incentrati sulla Programmazione, l’Architettura dei Sistemi di Elaborazione, il Progetto e le Applicazioni delle Basi di Dati, la Probabilità e la Statistica, il Data Wrangling (ovvero come trasformare i dati catturati da diverse sorgenti in modo da poter essere elaborati), l’analisi esplorativa dei dati, il Data Storytelling, e altro ancora.
In pratica i futuri laureati di questo corso saranno coloro che provvederanno a studiare ed elaborare i dati ricavati dalla navigazione in rete degli utenti, per poter fornire alle imprese tendenze, gusti e dati sulla concorrenza. Questo nuovo strumento rende “misurabile” la società, grazie ad una nuova scienza dei dati, in grado di misurare e, in prospettiva, prevedere crisi economiche, epidemie, diffusione di opinioni, distribuzione delle risorse economiche, bisogni di mobilità.
Alessia studentessa iscritta al primo anno, ha dichiarato: “Io ho scelto questa facoltà perché mi sono sempre piaciute la matematica, l’informatica e le lingue e mi è sembrata un buon compromesso tra le tre. Ovviamente prima di sceglierla mi sono informata ed è sembrata molto interessante, poi soprattutto in campo lavorativo apriva molte porte. È un peccato che sia poco conosciuta, perché potrebbe far appassionare molti ragazzi.”