di Alessandro Fedele
MADDALONI – Ieri sera, quasi contemporaneamente all’arrivo dell’ambulanza che trasportava la 18enne travolta da un’auto pirata, due persone hanno fatto irruzione nel pronto soccorso sfondando la porta di accesso alle stanze e aggredendo verbalmente i medici sia dell’ambulanza che dello stesso ospedale.
A compiere il folle gesto sembra proprio che siano stati il fidanzato della ragazza di poco più di 20anni e la mamma della stessa, una donna sulla sessantina, a quanto pare fortemente sconvolti dall’accaduto. I due hanno fatto irruzione gridando di voler vedere a tutti i costi la 18enne soccorsa, così, trovata la porta chiusa, con una forte spinta l’hanno sfondata in presenza di diversi pazienti in sala d’attesa, dove è avvenuto il fatto.
La Guardia Giurata, da sola, non è riuscita a sedare la rissa che pian piano si è alimentata all’interno delle stanze del pronto soccorso.
Sembra che l’uomo, poi, abbia minacciato di voler “spaccare in due la faccia” della persona alla guida della vettura che poco prima aveva investito la fidanzata e in preda alla foga si è rivoltato, senza alcun motivo apparente, contro la dottoressa dell’ambulanza, la quale, giustamente faceva presente che in un luogo del genere “sbraitare e sbattere” non era opportuno.
Con l’arrivo dei Carabinieri gli animi si sono immediatamente placati, finché non è arrivata la notizia, almeno un’ora dopo, che la ragazza aveva colloquiato cosciente con gli stessi carabinieri. A questo la mamma e il fidanzato si sono calmati e a loro sono stati prestati i soccorsi del caso, restituendo agli ospiti dell’ospedale il legittimo clima di serenità.