OMICIDIO RUGGIERO. IN CARCERE GUARENTE CONTINUA A NON RISPONDERE MA CHIEDE DI HEVEN

Continua ancora ad essere richiuso nel Carcere di Santa Maria C.V.  e continua ancora non parlare. Ciro Guarente , l’assassino di Vincenzo Ruggiero,  chiede solo della sua famiglia e di Heven, sua fidanzata da 7 anni , la trans che , forse, sarebbe stata alla base della sua folle gelosia  e che avrebbe indotto Ciro Guarente  ad uccidere il rivale Vincenzo Ruggiero.

La settimana scorsa Ciro Guarente aveva confessato l’omicidio  di Vincenzo  dichiarando, pero’,  che il giovane di 25 anni era morto dopo avere battuto la testa contro un muro , accidentalmente durante un ‘accesa discussione con lui nella casa di Aversa, in via Boccaccio, in cui Vincenzo viveva con Heven.

In realta’ sappiamo bene come e’ andata :  Vincenzo e’ stato ucciso  con una pistola  e poi fatto a pezzi, murato in un garage a Ponticelli.  I resti del suo corpo sono stati ritrovati settimane dopo quella misteriosa sparizione.

Quella stessa casa da cui le telecamere della zona inquadrano e immortalano Ciro uscire con il corpo di Vincenzo, nascosto in un grosso bustone, un grosso bagalio. Lo stesso ex marinaio di 34 anni aveva raccontato agli inquirenti di essersi disfatto  del corpo del ragazzo nel mare di Licola. Così non era. Dopo poche ore la macabra scoperta del corpo del ragazzo in quel garage.

Dopo i primi due giorni di isolamento Ciro Guarente ha ricevuto in carcere uno dei fratelli e i genitori. Venerdì c’è stato l’ultimo colloquio con il suo avvocato. Un’ora e venti minuti, ma Ciro Guarente, per ora, non cede.

Si cerca la pistola. Quella con la quale avrebbe assassinato Vincenzo Ruggiero con due colpi al cuore.  Si tratta , pero’, di stabilire solo dove e quando. Se in via Boccaccio o se altrove . In quella famosa valigia, che Guarente , ex militare gay, avrebbe occultato il cadavere di Vincenzo, forse ancora vivo, per ucciderlo e seviziarlo successivamente.

Si ricordi che al momento non si trova la testa del malcapitato Vincenzo attivista Arcigay, che , stando alle informazioni, sarebbe stato sul punto di lasciare la casa di Heven la quale, molto probabilmente,  si era infatuata di lui  che , invece, pare non sarebbe stato interessato ai trans.

Intanto un’equipe di scienziati e tecnici  e’ al lavoro su più fronti per ricostruire la verità che Ciro fino ad ora non ha mai detto.

Si tratta  dei super periti nominati dalla Procura di Napoli Nord guidata dal Magistrato Francesco Greco,  ovvero  l’esperto di balistica Claudio De Matthaeis, l’antropologo forense Maurizio Cusimano, per il prelievo del Dna, Ciro Di Nunzio, quest’ultimo scienziato che ha studiato il caso della mistica Natuzza con le stigmate e il caso «Cogne bis».

Una storia atroce di follia ma anche di emarginazione  sociale e degrado  morale  ,  di prostituzione e guadagno facile, occultati dalla ipocrisia della nostra epoca che chiama tolleranza o integrazione quella che ‘e semplicemente  indifferenza.