
Sabato 30 maggio, alle ore 17:30, la Sala Polifunzionale “Franco Imposimato” – bene confiscato alla criminalità organizzata e restituito alla città – ospiterà un incontro pubblico dedicato alla situazione in Palestina e alla recente missione umanitaria della Global Sumud Flotilla.
L’iniziativa, dal titolo “Onde di Resistenza – Il racconto della Flotilla e la voce della Palestina”, porterà a Maddaloni due testimonianze dirette di grande rilievo:
• Dario Carotenuto, deputato del Movimento 5 Stelle, a bordo dell’ultima missione della Flotilla;
• Ghassan Abu Ghanem, attivista della comunità palestinese della Campania e studente di Medicina e Chirurgia presso l’Università Vanvitelli.
L’incontro nasce dalla necessità di mantenere alta l’attenzione su una tragedia umanitaria che continua a produrre vittime, distruzione e sofferenza. Parlare di Palestina oggi significa rifiutare l’assuefazione, contrastare il silenzio e ribadire che la comunità internazionale ha il dovere morale di non distogliere lo sguardo.
La missione della Flotilla, che ha tentato di rompere l’assedio portando aiuti umanitari via mare, rappresenta uno dei gesti più significativi di solidarietà civile degli ultimi mesi. La presenza di un parlamentare italiano a bordo offre un punto di vista diretto sulle condizioni della popolazione palestinese e sulle difficoltà affrontate dalle organizzazioni umanitarie.
Accanto alla testimonianza istituzionale, la voce della comunità palestinese locale permetterà di comprendere l’impatto umano, sociale e culturale di un conflitto che priva milioni di persone di sicurezza, diritti fondamentali e prospettive di futuro.
L’iniziativa intende ribadire che continuare a parlare di Palestina significa difendere il diritto alla verità, alla giustizia e alla dignità umana, e che ogni spazio pubblico ha la responsabilità di contribuire alla costruzione di una coscienza collettiva informata e consapevole.
L’appuntamento è aperto alla cittadinanza, alle associazioni, alle realtà civiche e a chiunque ritenga necessario mantenere viva l’attenzione su una delle più gravi crisi umanitarie del nostro tempo.