Ci sono produzioni che non hanno bisogno di presentazioni altisonanti. Parlano da sole, attraverso il lavoro quotidiano, la cura delle piante, la scelta di non scendere a compromessi. L’olio del Cervo d’Oro appartiene a questa categoria: un prodotto che nasce in Campania, cresce tra ulivi secolari e arriva sulle tavole passando per un piccolo punto vendita nel centro storico di Reggio Emilia.
Il riconoscimento arrivato dal concorso internazionale BerlinGOOA 2026, dove l’olio Selva Antica ha ottenuto il Gold Award, non è un premio che cambia la natura dell’azienda. La conferma. Dice che la strada intrapresa è quella giusta, che la qualità costruita giorno dopo giorno viene riconosciuta anche fuori dai confini locali.
La storia del Cervo d’Oro comincia a Cervino, ai piedi dei Monti Tifatini, dove la famiglia di Antonio Razzano ha deciso di recuperare gli ulivi del padre, riportando in vita una tradizione che rischiava di restare solo un ricordo. Dal 2019, insieme a Mariagrazia Vigliotta, quel recupero è diventato un progetto agricolo vero: potature, raccolta, selezione delle olive, trasformazione. Tutto seguito direttamente, senza delegare ciò che fa la differenza.
Il risultato è un olio che non cerca effetti speciali. Ha un profilo netto, pulito, riconoscibile: un fruttato intenso ma equilibrato, un amaro e un piccante che non sovrastano, note vegetali che raccontano la terra da cui proviene. La giuria internazionale lo ha premiato per la sua coerenza, per la sua identità chiara, per la capacità di restituire il carattere degli ulivi tifatini senza forzature.
Accanto al lavoro nei campi, c’è la collaborazione con il Frantoio Romano di Benevento, un partner tecnico che garantisce una lavorazione rispettosa della materia prima. È un passaggio fondamentale, perché un olio di qualità nasce prima in campo, ma si compie in frantoio.
La scelta di aprire un punto vendita in via Ariosto, nel cuore di Reggio Emilia, è stata naturale. Non una mossa commerciale, ma un modo per far conoscere un olio campano autentico in un territorio attento alla qualità. E infatti, chi entra nel negozio spesso scopre un prodotto che sorprende per la sua semplicità ben fatta, per la sua pulizia, per la sua capacità di raccontare una terra senza bisogno di aggiungere altro.
Il premio di Berlino arriva proprio mentre il punto vendita festeggia il primo anno di attività. È un traguardo che non cambia lo stile dell’azienda: sobrio, concreto, legato alla terra. «Seguiamo tutto noi, dalla pianta alla bottiglia» racconta Mariagrazia. «È un lavoro che richiede tempo, ma è l’unico modo per garantire un olio che rispecchi davvero ciò che siamo».
Selva Antica è questo: un olio che non si affida alle parole, ma alla sostanza. Un prodotto che porta con sé la forza dei Monti Tifatini e la determinazione di una famiglia che ha scelto di recuperare una tradizione e trasformarla in un’eccellenza riconosciuta anche fuori dall’Italia.