di GESUALDO NAPOLETANO
MARCIANISE/CASERTA – Che il Pd stia vivendo un periodo di incertezze e di discussioni interne è sotto gli occhi di tutti, ma soprattutto è sotto gli occhi di tutti lo scandalo tesseramenti in Campania. Dopo Napoli e Caserta, anche Marcianise è finita sotto l’occhio del ciclone. Tant’è vero che nella giornata di ieri, con una circolare proveniente dal Dipartimento organizzazione nazionale Pd, è stato chiarito che le iscrizioni online effettuate a Marcianise non risultano affatto in regola con le prescrizioni del regolamento nazionale delle iscrizioni online e dei circoli online e dello statuto del Partito Democratico. Nella città, amministrata dal sindaco Velardi, si è addirittura raggiunto il numero esorbitante di 212 tessere. Un campanello d’allarme che ha fatto scattare subito i controlli.
Una situazione analoga è avvenuta qualche giorno fa proprio a Caserta. Infatti dieci dirigenti del Pd (tra cui Carlo Scatozza, Maria Canzano, Enrico Vellante) hanno inoltrato un ricorso alle commissioni di garanzia, accusando il segretario cittadino Enrico Tresca, di aver presentato il 25% degli iscritti (189 iscritti) senza rendere noti i nomi, gli estremi significativi e le quote di adesione.
Stiamo parlando di segnalazioni, tutte provenienti dagli uomini stessi del Pd, che potrebbero risultare sicuramente una vera e propria strategia politica, ma sicuramente sono l’emblema di una confusione che contraddistingue ultimamente il Partito Democratico a livello nazionale e a livello locale