POKER DI ‘RAPINA-ROLEX’, IN TRASFERTA DA NAPOLI A MILANO, ARRESTATI, IN FLAGRANZA DI REATO, DALLA POLIZIA DELLA CITTA’ MENEGHINA

di DANIELE PALAZZO
NAPOLI-Incastrati dalle telecamere dell’impianto di sorveglianza a servizio della zona urbana di Loreto, in Milano, poker di rapinatori napoletani, in trasferta di “lavoro” nel capoluogo meneghino, sono stati scoperti ed arrestati, ad opera dei Poliziotti della Squadra Mobile, operanti in loco. Si tratta del 34enne Roberto Santopaolo, del 51enne Giuseppe Prinno, del 42enne Giuseppe Prinno, omonimo dell’altro, e del 36nne Antonio Mazzocchi, tutti gravati da una lunga e varia sfilza di precedenti penali.

Secondo i Poliziotti, che li avevano tenuti sotto stretta osservazione fin dal loro primo arrivo in città, i quattro malviventi partenopei avrebbero messo a segno una seri di rapine in danno di proprietari di costosissimi orologi della Rolex. Fatale, per loro, l’ultimo colpo, ordito contro un’automobilista, che, alla guida di una Maserata Levante, era fermo ad un semaforo, in via Transiti.

Il quartetto di balordi, che non si erano minimamente avveduti di avere la Polizia alle calcagna, sono stati bloccati ed ammanettati subito dopo aver portato via al malcapitato guidatore milanese un “Daytona”, del valore si svariate migliaia di Euro. Non l’avessero mai fatto! Appena entrati in azione, infatti, si sono visti piombare addosso gli uomini in divisa che li tenevano d’occhio già da qualche giorno(osservati speciali, soprattutto il 51enne e il 34enne), venendo subito messi in condizione di non nuocere e, quindi, dichiarati in stato di arresto.

Stroncato sul nascere, dunque, il piano criminale dei quattro “Rapina-Rolex” targati Partenope, che, secondo gli investigatori incaricati del caso, sarebbero solo la classica punta di un gigantesco “iceberg” criminale che porterebbe diversi gruppi di delinquenti del Sud della Penisola in territorio lombardo, con la malevola missione di sottrarre i pregiatissimi orologi di cui la quali.

A suffragio della loro tesi, gli oltre cinquanta arresti, per lo stesso tipo di reato, di pregiudicati meridionali, venutisi a determinare da qualche anno a questa parte. Determinanti, ai fini dell’arresto della banda di ladri napoletani, che, allo stato, sono “ospiti” del carcere di “San Vittore”, le intercettazioni e i controlli effettuati sui telefonini in loro dotazione, attraverso cui si è potuto scoprire che gli arrestati erano implicati in altri quattro casi predenti di rapine di Rolex in città.

Anche in questa occasione, dunque, il poker di poco eroici protagonisti provenienti da Napoli, che, ora, da dietro le sbarre del carcere lombardo, avranno tutto il tempo per rendersi conto del sicuramente brutto e più che insignificante taglio dato alle loro preziose vite e, magari, con l’aiuto e l’esempio di vero amore, offerto da Dio Padre e dal sacrificio del suo unico Figlio, Gesù Cristo, che sta per morire di Croce e risorgere dalla morta onde cancellare ogni nostro peccato e, quindi, farci uomini nuovi, in cerca di pace divine, candore e vita eterna, ravvedersi, piacere all’Autore della Vita e guadagnasi la Vita Eterna.