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SAN NICOLA LA STRADA. Le prossime bollette dei consumi idrici poco chiare, manca il calcolo pro-die per ciascun anno di fatturazione

di NUNZIO DE PINTO

Le prossime bollette dei consumi idrici poco chiare, manca il calcolo pro-die per ciascun anno di fatturazione

SAN NICOLA LA STRADA –I cittadini sannicolesi lamentano di non aver ancora ricevuto le bollette dell’acqua da alcuni anni e temono, a giusta ragione, che l’arrivo delle prossime bollette dei consumi idrici siano troppo esose per le loro tasche. Da alcuni giorni abbiamo appreso che sono in arrivo le bollette relative ai consumi idrici per l’anno 2014. È quanto si evince dalla determina reg. gen. nr. 518 del 29 settembre 2017 a firma del Responsabile dell’Area 2 Finanze e Tributi, dr. Gioacchino Perrotta. Bisogna chiarire che quello idrico non è un servizio qualunque, ma un bene primario e fondamentale. Nella premessa di detta determina si legge che il servizio Acquedotto sta provvedendo direttamente alla gestione del canone del servizio idrico 2014, per cui è necessario ed urgente provvedere all’emissione delle fatture relative alla lista di carico dell’anno 2014. Purtroppo, le accuse fatte anche nel corso di alcuni consigli comunali da parte dei consiglieri di opposizione Nicola D’Andrea e Vincenzo Russo Spena non fanno sperare niente di buono. Ad esempio, lo scorso 27 ottobre 2016, fra i numerosi punti posti all’Ordine del Giorno vi era anche l’interpellanza, presentata dal Consigliere dell’Opposizione Nicola D’Andrea, relativa alle bollette dell’acqua fatte recapitare ai cittadini e contenenti dati a partire dal 2013. Secondo il Consigliere i dati contenuti nelle predette delibere erano “errati”. Nella premessa dell’interpellanza l’arch. D’Andrea sottolineava che “<….ogni anno, alla rideterminazione delle tariffe, al fine di assicurare un gettito necessario alla copertura del costo del servizio idrico come da precise disposizioni legislative; che  le bollette dell’acqua inviate ai cittadini da questa amministrazione non riportano il periodo di competenza; che per la fatturazione del consumo dell’acqua, in quanto non è possibile leggere i contatori di tutte le utenze contemporaneamente al 31 dicembre, viene necessariamente utilizzato il criterio pro die per l’imputazione all’anno di competenza dei consumi rilevati; che le bollette dell’acqua inviate ai cittadini non riportano il periodo di competenza e che, per le stesse, non si è applicato il criterio del pro die….>” e concludeva chiedendo di conoscere: “….. il criterio di imputazione dei consumi rilevati; l’anno di riferimento di bollettazione; il numero e la data della delibera di approvazione della tariffa applicata alle bollette inviate….”. La risposta prodotta dall’Amministrazione non venne ritenuta soddisfacente, per cui l’interpellanza venne trasformata in Mozione ed ottenne la firma dei quattro consiglieri di opposizione: Nicola D’Andrea, Enzo Russo Spena, Federico De Matteis e Saverio Martire. Ecco il testo della mozione che, temiamo, non sarà approvata dalla maggioranza: “<….. di conoscere: il criterio di imputazione dei consumi rilevati; l’anno di riferimento di bollettazione; il numero e la data della delibera di approvazione della tariffa applicata alle bollette inviate…>”. Da allora, altri interventi ci sono stati ma non hanno prodotto interventi risolutori al fine di una bolletta sui consumi idrici più trasparente e più rispondente alla realtà dei consumi. Così, i sannicolesi rischiano di pagare molto di più di quanto hanno consumato. Le bollette dell’acqua inviate ai cittadini sannicolesi meriterebbero ben altra attenzione da parte delle migliaia di famiglie sannicolesi per la presenza di (presunti) errori. Ogni anno il comune deve inviare una fattura per i consumi idrici. “In tale fattura” – è quanto ha pubblicato Vincenzo Battaglia, dottore commercialista e docente di economia aziendale c/o I.T.C. G. Carli di Casal di Principe ed ex esponente di spicco del Partito Democratico – “per determinare quanto pagare bisogna inserire 3 elementi: i metri cubi(c) moltiplicarli per la tariffa(b) a metro cubo e aggiungere il canone fisso(a). Il Sindaco Vito Marotta ha inviato le bollette per l’anno 2013 che riportano errori in tutti e tre gli elementi considerati: a) errato nel canone fisso: ci ha fatto pagare 23,05 anziché’ 18,59; b) errato nella tariffa applicata: ci ha fatto pagare 0,51 euro a metro cubo anziché 0,41 euro; c) errato nella determinazione dei consumi perché non si è tenuto conto di un criterio di imputazione all’anno di riferimento (in questo caso 2013). Il comune per determinare i consumi, ha semplicemente fatto una differenza fra l’ultima lettura e la precedente. ma cosi non va bene, bisogna necessariamente applicare il criterio “pro die” che assegna i consumi rilevati (fra 2 letture ) all’anno. Un esempio potrà contribuire a chiarire le idee: sono stati addebitati 300 mcubi sulla base della seguente situazione: a) lettura precedente 30/10/2014 1.000; b) lettura attuale 21/12/2015 1.300; c) differenza 300 metri cubi….. fatturati nel 2013 ben 300 metri cubi. Questo cittadino (come tanti suoi concittadini) non avrebbe dovuto pagare nulla per l’anno di fatturazione 2013, solo il canone fisso, poi quando si fatturerà il 2014 e il 2015 di quei 300 metri cubi consumati, bisogna assegnarli, secondo il criterio pro die, parte al 2014 e parte al 2015. Come funziona il criterio “pro die” basta fare una ricerca su internet…..”.

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