SAN TAMMARO. MISTERIOSO FURTO DELL’AUTO DI UN DIRIGENTE DI SOCIALISTI IN MOVIMENTO di Pignataro Maggiore

di CARMINE ELISEO

Pignataro Maggiore- Sabato sera Baldo Borrelli, esponente del PSI locale, si era recato a San Tammaro da un amico per vedere la partita della Juventus.

A fine gara è uscito fuori l’abitazione per ritornare a casa  e  prendere l’auto e si è accorto che  essa era stata portata via. Subito si apprestava a fare regolare denuncia , ma nel giro di alcune ore riceveva una telefonata che lo invitava  a  recarsi in località Teverola dove avrebbe ritrovato l’auto.

Baldo Borrelli recatosi sul posto rinveniva la carcassa dell’auto bruciata con la targa esposta, come per dire:” Ti abbiamo fatto un bel regalo”.  Insomma, davvero una brutta sorpresa.

Abbiamo ascoltato telefonicamente questo giovane che lavora presso  l’Unione Coltivatori Italiani ed ha uno studio come ragioniere commercialista in Pignataro Maggiore. Le indagini delleAutorità si svolgono a 360 gradi.

Baldo Borrelli proviene da una famiglia di socialisti, e alle ultime elezioni amministrative, dopo aver completato la lista,  come candidato sindaco,  preferi’ , alcune settimane prima delle presentazione delle liste, rinunciare alla candidatura come sindaco.

Attualmente ,  dal 2016 è il reggente locale del PSI , ed a breve aprirà la sezione a Pignataro Maggiore.

In questi giorni purtroppo  Baldo Borrelli si trova al centro di una polemica politica:  intanto lui sta facendo una battaglia per la presenza in giunta di una donna, quale quota rosa, mentre il sindaco Magliocca al momento tiene tutti con il fiato sospeso, in vista probabilmente di una sentenza che lo dovrebbe obbligare a rispettare legge, in quanto in giunta non è presente la quota rosa. Sul fronte dello studio professionale  sia dal punto di vista del Patronato che da quello professionale, Borrelli e’ un  professionista stimato.

E la malavita locale? L’altro giorno un autorevole esponente delle Forze dell’Ordine, alla presentazione di un libro “MAFIA”, ha detto testualmente:” La camorra è quasi debellata in Campania, ma la Mafia ancora NO”. A questo punto qualche dubbio le autorità di Pubblica Sicurezza e lo stesso Prefetto di Caserta hanno il dovere morale di aumentare il livello di guardia, in materia di Prevenzione e sicurezza in provincia di Caserta, perché alcuni episodi singoli dimostrano che c’è un risveglio della criminalità organizzata.